Ultime notizie

La Colletta per i Cristiani in Terra Santa

"Se verrà meno questo piccolo gesto di solidarietà e di condivisione sarà ancora più difficile per tanti cristiani di quelle terre resistere alla tentazione di lasciare il proprio paese, sarà faticoso sostenere le parrocchie nella loro missione pastorale, e continuare l’opera educativa attraverso le scuole cristiane e l’impegno sociale a favore dei poveri e dei sofferenti"

L’appello del Cardinale Sandri per la raccolta fondi e il rapporto della Custodia di Terra Santa sulle opere realizzate

Anche quest’anno, nel giorno di Venerdì Santo si svolgerà la Colletta per i Cristiani in Terra Santa, promossa dalla Chiesa a partire dal 1974. In vista della raccolta fondi di quest’anno, il Cardinale Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiesa Orientali, ha rivolto un appello a tutti i Vescovi per ricordare l’importanza di questo gesto di comunione con i fratelli in Medio Oriente.

«La Colletta per la Terra Santa nasce dalla volontà dei Papi di mantenere forte il legame tra tutti i Cristiani del mondo e i Luoghi Santi. – spiega una nota della Congregazione – È la fonte principale per il sostentamento della vita che si svolge intorno ai Luoghi Santi e lo strumento che la Chiesa si è data per mettersi a fianco delle comunità ecclesiali del Medio Oriente. Nei tempi più recenti, Papa Paolo VI, attraverso l’Esortazione Apostolica Nobis in Animo, diede una spinta decisiva in favore della Terra Santa».

«Ogni Settimana Santa ci facciamo idealmente pellegrini a Gerusalemme e contempliamo il mistero del nostro Signore Gesù Cristo Morto e Risorto. – scrive il Cardinale Prefetto nella lettera ai Vescovi – Nel corso del 2020 Papa Francesco ha voluto ricordarci le conseguenze di questo dono di riconciliazione attraverso l’enciclica Fratelli tutti. Con questo testo, il Papa, a partire dalla testimonianza profetica proposta da san Francesco d’Assisi, ci vuole aiutare a leggere alla luce del principio di fraternità tutte le nostre relazioni e gli ambiti della nostra vita. Il fondamento del nostro essere tutti fratelli e sorelle è proprio sul Calvario, il luogo nel quale, attraverso il massimo dono di amore, il Signore Gesù ha interrotto la spirale dell’inimicizia, ha spezzato il circolo vizioso dell’odio e ha aperto per ogni uomo e ogni donna la via della riconciliazione con il Padre, tra ogni persona, con la realtà stessa del creato».

Card. Leonardo Sandri,

«Le strade deserte intorno al Santo Sepolcro e della Gerusalemme Vecchia hanno fatto eco alla Piazza San Pietro deserta e bagnata dalla pioggia, attraversata dal Santo Padre Francesco il 27 marzo 2020, in cammino verso il Crocefisso: dinanzi ad esso il mondo intero si è come messo in ginocchio, supplicando la fine della pandemia, e facendo sentire tutti accomunati dallo stesso mistero di dolore. È stato dunque un anno di prova e così anche per la Città Santa di Gerusalemme, per la Terra Santa e per la piccola comunità cristiana che dimora in Medio Oriente, che vuole essere luce, sale e lievito del Vangelo. – continua il porporato – Nel 2020 i cristiani di quelle terre hanno sofferto un isolamento che li ha fatti sentire ancora più lontani, tagliati fuori dal contatto vitale con i fratelli provenienti dai vari Paesi del mondo. In molti Paesi il persistere della guerra e delle sanzioni hanno aggravato gli effetti stessi della pandemia. Inoltre è venuto meno anche parte dell’aiuto economico che la colletta pro Terra Sancta ogni anno garantiva, a motivo delle difficoltà di poterla svolgere in molti Paesi nel 2020».

«La colletta pro Terra Sancta 2021 sia per tutti l’occasione per non girare lo sguardo, per non passare oltre, per non ignorare le situazioni di bisogno e di difficoltà dei nostri fratelli e delle nostre sorelle che vivono nei Luoghi Santi. – spiega il cardinal Sandri – Se verrà meno questo piccolo gesto di solidarietà e di condivisione sarà ancora più difficile per tanti cristiani di quelle terre resistere alla tentazione di lasciare il proprio paese, sarà faticoso sostenere le parrocchie nella loro missione pastorale, e continuare l’opera educativa attraverso le scuole cristiane e l’impegno sociale a favore dei poveri e dei sofferenti. Non si può infine rinunciare a prendersi cura dei Luoghi Santi che sono la testimonianza concreta del mistero dell’Incarnazione del Figlio di Dio e dell’offerta della sua vita fatta per amore nostro e per la nostra salvezza».

La Congregazione per le Chiese Orientali ha pubblicato inoltre una nota nella quale si illustra la ripartizione dei proventi e i fini per i quali vengono investiti. «Di norma, la Custodia di Terra Santa riceve il 65% della Colletta, mentre il restante 35% va alla Congregazione per le Chiese Orientali, che lo utilizza per la formazione dei candidati al sacerdozio, il sostentamento del clero, l’attività scolastica, la formazione culturale e i sussidi alle diverse circoscrizioni ecclesiastiche in Medio Oriente. La Custodia Francescana attraverso la Colletta può sostenere e portare avanti l’importante missione a cui è chiamata: custodire i Luoghi Santi, le pietre della memoria, e favorire la presenza cristiana, le pietre vive di Terra Santa, attraverso tante attività di solidarietà, come ad esempio il mantenimento delle strutture pastorali, educative, assistenziali, sanitarie e sociali. I territori che beneficiano sotto diverse forme di un sostegno proveniente dalla Colletta sono i seguenti: Gerusalemme, Palestina, Israele, Giordania, Cipro, Siria, Libano, Egitto, Etiopia, Eritrea, Turchia, Iran e Iraq».

Il Dicastero ha inoltre diffuso un lungo rapporto della Custodia di Terra Santa sui progetti e opere realizzati con la colletta 2019/2020, che ha contribuito a iniziative concrete per «il sostegno e lo sviluppo della minoranza cristiana che vi abita, la conservazione e valorizzazione di aree archeologiche e santuari, l’intervento nei casi di emergenza, la liturgia nei luoghi di culto, le opere apostoliche e l’assistenza ai pellegrini».

About Alfredo Battisti (57 Articles)
Classe 2000, è di Torre de' Passeri. Ha conseguito il diploma con lode al Liceo Scientifico di Popoli. Studia Giurisprudenza presso l'Università LUMSA di Roma.