"Queste linee guida, facendo tesoro del biennio narrativo – sottolineano i vescovi del Consiglio episcopale permanente introducendo il documento – gettano un ponte verso la fase profetica, incamminando le Chiese in Italia verso un discernimen"Anche quando l’attenzione è puntata sulla vita interna delle nostre comunità - osserva il Consiglio episcopale permanente della Cei -, il pensiero è sempre quello estroverso della missione: rendere più agili alcune dinamiche ecclesiali (dottrinali, pastorali, giuridiche, amministrative) per rendere più efficace l’incontro tra il Vangelo, energia vivificante e perenne, e l’umanità di oggi"
"All'intercessione di san Giovanni Paolo II - aggiunge il Papa - affidiamo gli ultimi mesi di preparazione di questo pellegrinaggio che, nel quadro dell’Anno Santo della Misericordia, sarà il Giubileo dei giovani a livello della Chiesa universale"
"Pro Sanctitate e Fratello mio onlus - sottolineano gli operatori del Pro Sanctitate Pescara - hanno stretto un sodalizio per dire che la santità è sempre concreta mai sorda al bisogno di chi ci sta accanto, spinge ad andare incontro, a donare ascolto, ad offrire aiuto. Il simbolo di tutto questo non poteva che essere un girasole, che orienta a Dio il suo fiorire, porta un messaggio di santità e di fraternità. È per te, è per noi, è per tutti!"
In merito a catechismo e attività pastorali: "La Segreteria Generale della Cei – sottolinea il direttore dell’Ufficio Comunicazioni sociali Cei - consiglia una consapevole prudenza; raccomanda l’applicazione dei protocolli indicati dalle autorità e una particolare attenzione a non disperdere la cura verso la persona e le relazioni, con il coinvolgimento delle famiglie, anche attraverso l’uso del digitale"
"Suscita una grave inquietudine – osserva il cardinale Bassetti - la prospettiva di un referendum per depenalizzare l’omicidio del consenziente. Non vi è espressione di compassione nell’aiutare a morire, ma il prevalere di una concezione antropologica e nichilista in cui non trovano più spazio né la speranza né le relazioni interpersonali. C’è una contraddizione stridente tra la mobilitazione solidale, che ha visto un Paese intero attivarsi contro un virus portatore di morte, e un’iniziativa che, a prescindere dalle intenzioni dei singoli firmatari della richiesta referendaria, propone una soluzione che rappresenta una sconfitta dell’umano. Chi soffre va accompagnato e aiutato a ritrovare ragioni di vita"
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