"I 35 grandi eventi e il pellegrinaggio quotidiano – conclude monsignor Fisichella - hanno permesso di verificare una Chiesa dinamica, che sa guardare con realismo alle sfide che le si pongono, ma sempre fiduciosa di essere guidata dalla forza dello Spirito che la accompagna. È stato un Giubileo che ha seminato e i frutti verranno nel futuro"
"No ad un Consiglio pastorale parrocchiale - ammonisce l'arcivescovo Valentinetti - che si riunisce una o due volte l’anno, per decidere gli itinerari delle processioni o le vesti per la prima comunione. Quello che deve decidere costantemente è relativo alla dimensione dell’ascolto della realtà che lo circonda, della città, del quartiere che circonda la parrocchia, ponendosi in ascolto soprattutto delle angosce e della speranze degli uomini che devono interpellarci"
"Abbiamo bisogno della coraggiosa pazienza di camminare - sottolinea il Papa -, di esplorare strade nuove, di cercare cosa lo Spirito Santo ci suggerisce. E questo si fa con umiltà, senza grande pubblicità"