"Più serviamo - osserva il Papa -, più avvertiamo la presenza di Dio. Soprattutto quando serviamo chi non ha da restituirci, i poveri, abbracciandone le difficoltà e i bisogni con la tenera compassione. Lì scopriamo di essere a nostra volta amati e abbracciati da Dio"
"Una Chiesa unita e fraterna, o almeno che cerca di essere unita e fraterna - chiede il Papa -, che ascolta e dialoga; una Chiesa che benedice e incoraggia, che aiuta chi cerca il Signore, che scuote beneficamente gli indifferenti, che avvia percorsi per iniziare le persone alla bellezza della fede. Una Chiesa che ha Dio al centro e che, perciò, non si divide all’interno e non è mai aspra all’esterno. Una Chiesa che rischia con Gesù. Così Gesù vuole la Chiesa, così vuole la sua sposa"
"Ci immergiamo profondamente in questo mistero di passione e morte - afferma monsignor Valentinetti -, ma da questa narrazione nasce tanta speranza che la lotta contro il male, che la lotta contro la morte la possiamo ingaggiare anche noi"