"Il Sinodo non è altro che questo – ricorda monsignor Tommaso Valentinetti -, ritessere rapporti umani con tutti. Incontrare gli uomini in modo umanissimo. Questa è la prima regola. Incontrare gli uomini, le donne del nostro tempo, con la nostra umanità, con la totale umanità. Poi essere persone affidabili, la cui umanità è credibile. E chiaramente, se è credibile la nostra umanità, sarà credibile anche la nostra fede. Essere presenti agli altri, fare dono della propria presenza in continuazione, forse senza nulla da dire, ma con un'attenzione amorosa che fa capire alle persone il nostro amore e la nostra dedizione"
"Ringraziamo il Signore per il dono del suo pensiero - afferma il cardinale Zuppi -, della chiarezza della sua fede, della semplicità con cui aveva sempre vissuto e con cui ha comunicato le profondità del mistero di Dio, l’onestà personale, l’attenzione e il rispetto per l’altro, l’amore per l’unità della Chiesa perché quel Concilio cui tanto ha contribuito venisse applicato. Che la Chiesa si metta in viaggio, così si auspicava. Forti della sua testimonianza e grati per il suo servizio, fino alla fine, di preghiera e di amore per la Chiesa"
"Il rinvio - ribadisce l’arcivescovo di Ferrara-Comacchio - non è che un segnale forte che dimostra la mancanza di coraggio su alcune scelte importanti per il futuro del nostro Paese. In un momento in cui tutti chiedono maggiore integrazione e meno discriminazione, questa battuta d’arresto sull’estensione dello ius soli, invece, non fermerà la fantomatica invasione, ma la reale integrazione"