"Oggi c’è bisogno di una nuova alleanza tra giovani e anziani – esorta il Papa nell'omelia letta da monsignor Fisichella -, di condividere il tesoro comune della vita, di sognare insieme, di superare i conflitti tra generazioni per preparare il futuro di tutti. Senza questa alleanza di vita, di sogni e di futuro, rischiamo di morire di fame, perché aumentano i legami spezzati, le solitudini, gli egoismi, le forze disgregatrici"
"I numeri sono importanti – commenta Antonio Dionisio, presidente del Banco alimentare dell’Abruzzo e del Molise -, ma non raccontano tutto il vero valore di un gesto come quello della Colletta. Perché dietro ogni kg donato c’è una storia, un volto, una commovente testimonianza di un’attenzione semplice, sincera e generosa per la situazione di chi ha più bisogno"
"La famiglia fondata sul matrimonio indissolubile, unitivo e procreativo, - sottolinea Papa Francesco - appartiene al sogno di Dio e della sua Chiesa per la salvezza dell’umanità"
Perché Dio vede oltre: "Sa come si vince. Sa che il male si vince solo col bene – ribadisce il Papa -. Ci ha salvati così, non con la spada, ma con la croce. Amare e perdonare è vivere da vincitori. Perderemo se difenderemo la fede con la forza. Nei Getsemani di oggi, nel nostro mondo indifferente e ingiusto, dove sembra di assistere all’agonia della speranza, il cristiano non può fare come quei discepoli, che prima impugnarono la spada e poi fuggirono"
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