"Quando si avvicina il termine dell’esistenza terrena - precisa la Congregazione per la Dottrina della fede -, la dignità della persona umana si precisa come diritto a morire nella maggiore serenità possibile e con la dignità umana e cristiana che le è dovuta. Tutelare la dignità del morire significa escludere sia l’anticipazione della morte sia il dilazionarla con il cosiddetto accanimento terapeutico"
"Per noi – ribadisce Cristiano Verziere, esponente pescarese della Comunità Giovanni XXIII – questa iniziativa non è importante, ma fondamentale perché ci permette di andare avanti dando pasti concreti alle nostre missioni nei Paesi del terzo mondo, così come alle Capanne di Betlemme che in Italia forniscono pasti ai senza dimora e aiuti economici ad adulti che non ricevono alcun tipo di aiuto economico da parte dello Stato"