"Si attende un Papa presente – indicano i cardinali -, vicino, capace di fare da ponte e guida, di favorire l'accesso alla comunione a un'umanità disorientata e segnata dalla crisi dell'ordine mondiale. Un pastore vicino alla vita concreta delle persone, che affronti sfide come la trasmissione della fede, la cura del creato, la guerra e la frammentazione del mondo"
"In questo Sinodo - sottolinea il Papa - abbiamo avuto la grazia di ascoltare le voci dei poveri e di riflettere sulla precarietà delle loro vite, minacciate da modelli di sviluppo predatori. Eppure, proprio in questa situazione, molti ci hanno testimoniato che è possibile guardare la realtà in modo diverso, accogliendola a mani aperte come un dono, abitando il creato non come mezzo da sfruttare ma come casa da custodire, confidando in Dio"
"Questo popolo – osserva l’arcivescovo Valentinetti - che nell'ultimo secolo ha subìto una situazione difficile, difficilissima. Ultimamente anche una situazione dolorosissima, un assalto a tradimento, ma ora è il tempo in cui da abusati non si può diventare abusatori. Bisogna avere il coraggio di ripetere quel gesto dell'agnello, quel gesto dell'immolazione dell'agnello nella Pasqua che fa significato ancora una volta che c'è il Messia, che è venuto a coprire i peccati di una umanità che purtroppo molto spesso, in questi ultimi tempi, si sta perdendo. Ma noi non perdiamo la speranza"
(c) 2010-2014 - La Porzione ... nel frammento, tutto! - Iscritta al Registro speciale stampa del tribunale di Pescara n. 26/2010