"Questa, credo, è la piazza più bella che si potesse sognare - commenta il presidente della Cei Bassetti -. Ma la gioia di oggi non deve far dimenticare, a noi e a loro, la fatica e la sofferenza dei mesi trascorsi. Non sono dei grandi spensierati i ragazzi che stanno davanti a Lei – aggiunge il cardinale rivolgendosi a Papa Francesco -. Hanno sofferto, molto, durante gli ultimi due anni. Più degli adulti sono spesso piombati in una solitudine che nessuna tecnologia ha potuto evitare"
"Visitare nelle nostre comunità un centro - propone la Fondazione Migrantes -, una realtà di accoglienza di richiedenti asilo e rifugiati. Una visita e un incontro personale che allargherà la conoscenza e aiuterà una relazione fraterna. Troppi luoghi comuni viziano l’informazione e le conoscenze del mondo dei migranti forzati che arrivano tra noi, nelle nostre città"
"È una grande tentazione – ammonisce il Papa -. Quante volte aspiriamo a un cristianesimo da vincitori, a un cristianesimo trionfalistico, che abbia rilevanza e importanza, che riceva gloria e onore. Ma un cristianesimo senza croce è mondano e diventa sterile"
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