"Il volto dei minori delle periferie difficili e complesse delle nostre città - afferma don Francesco Soddu, direttore di Caritas italiana -, degli anziani isolati dentro il caos delle grandi aree urbane o nella solitudine delle aree interne, dei disoccupati ultracinquantenni privati della loro dignità di lavoratori, delle donne schiacciate tra difficoltà occupazionali e lavoro di cura, dei nuovi cittadini immigrati con le loro speranze di un futuro migliore. Se il nostro paese non dimenticherà questi volti, renderà sempre più realistiche, concrete e incrementali le misure per lottare contro povertà ed esclusione"
Sostiene Cristian Nani, direttore di Porte aperte: "Nell’epoca delle immagini - osserva - fa più eco un assassinio ripreso con un cellulare che un milione di persone trattate come animali. Un cristiano ogni 3 subisce una grave forma di persecuzione nei 50 Stati della nostra ricerca. C’è molto di più delle morti e degli attentati alle chiese. In fondo stiamo parlando di milioni di vite vessate e oppresse a causa di una scelta di fede"
"Oggi si vive una catastrofe educativa – denuncia il Pontefice - e a causa delle guerre, delle migrazioni e della povertà, circa 250 milioni di bambini e bambine non hanno accesso all’istruzione"
"Una solida preparazione nell’ambito religioso - ricorda la Cei - consente di apprezzare il mondo guardando oltre le apparenze, di non accontentarsi delle cose materiali puntando piuttosto a quelle spirituali, di confutare le false superstizioni escludendo ogni forma di violenza in nome di Dio, di allenarsi al dialogo sempre rispettoso dell’altro, di formare una coscienza matura imparando a crescere tenendo conto degli altri e soprattutto dei più deboli"