"Se usciamo dalla Messa uguali a come ci siamo entrati – avverte il Santo Padre -, c’è qualcosa che non va. L’Eucaristia è la presenza di Gesù, è profondamente trasformatrice. Gesù viene e ti deve trasformare. In essa è Cristo che si offre, che si dona per noi, che ci invita a lasciare che la nostra vita sia nutrita da lui e nutra quella dei nostri fratelli e sorelle"
"Come diceva il Servo di Dio Guglielmo Giaquinta “Tutti santi, ma tutti fratelli” - ricorda Loredana Reitano -, perché dove c'è la santità è forte la fraternità e quest’ultima si esprime anche nella gioia. Soprattutto i giovani devono viverla, nell'allegria della festa, nel farsi compagnia gioiosa l'uno con l'altro, passando un momento bello, allegro, spensierato e scoprendo che questa compagnia e amicizia dei santi non è una cosa triste, oscura, ma è una gioia e una luce
"Il nostro obiettivo - sottolinea suor Veronica Donatello - è infatti cercare di costruire una società sempre più inclusiva, attraverso un’azione sinergica, concreta e sinodale che contrasti la cultura dello scarto, valorizzando l’uomo nella sua essenza, ispirato al Vangelo e alla cultura della vita"
"Restituire dignità alla misericordia - spiega monsignor Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio -, ridandole il posto di cuore pulsante. È questa la sfida vinta dal Giubileo. Quella da vincere, invece, è farla diventare cultura, come raccomanda Francesco nella “Misericordia et misera”, la lettera apostolica a chiusura dell’Anno santo straordinario della misericordia"
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