Su Radio Speranza Claudia Vuolo Costantin intervista il dott. Michele De Tursi, della Clinica Oncologica dell’Università “Gabriele D’Annunzio” di Chieti – Pescara
"Ci sono 3 miliardi di persone al mondo – denuncia Chiara Mariotti, dell’Alto commissariato per i diritti umani dell’Onu - che vivono in Paesi che spendono di più per ripagare il debito, che per l’istruzione e spesa pubblica per la sanità. Se non risolviamo la crisi del debito, non risolviamo le altre questioni fra cui quella climatica"
Al centro delle intenzioni di preghiera, in particolare, ci saranno le persone ammalate, chi ha difficoltà economiche, nonché medici e operatori sanitari in prima linea
Secondo l’annuale Rapporto Eurispes, i cattolici italiani si recano in Chiesa per pregare (il 53,1%) e per tradizione familiare (il 18%). Un cattolico su cinque (20,5%) partecipa alla Santa Messa la domenica, in leggero calo rispetto al 1991 (24,4%), mentre il 14,8% si limita a una frequenza di una o due volte al mese (15,2% nel 1991). Il 7,4% infine non partecipa mai alla liturgia
"Si tratta - precisa il cardinale Bassetti - di prendersi a cuore le persone, la loro dignità, la casa comune, il creato; di curare e custodire le relazioni, di coltivare e alimentare il dinamismo della comunione, che vive di incontro e di reale condivisione; di tessere con convinzione e gratuità una rete di alleanze sociali per promuovere insieme il bene comune, di ciascuno e di tutti"
"Avvalersi delle opportunità offerte dall’insegnamento della religione cattolica (Irc) a scuola - aggiungono i vescovi italiani - permette di trovare negli insegnanti delle persone professionalmente molto qualificate, ma anche testimoni credibili di un impegno educativo autentico, pronti a cogliere gli interrogativi più sinceri di ogni persona e ad accompagnare ciascuno nel suo personale ed autonomo percorso di crescita"
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