Su Radio Speranza Claudia Vuolo Costantin intervista il dott. Michele De Tursi, della Clinica Oncologica dell’Università “Gabriele D’Annunzio” di Chieti – Pescara
Nel 1966 la prima esecuzione della cosiddetta «Messa beat» segnò un vero punto di svolta nella musica liturgica. In una chiesa su cui spirava il vento variabile del Concilio Vaticano II, quell’esperimento musicale divise il popolo cattolico sull'introduzione della musica leggera nella liturgia, tanto che S.S Paolo VI durante il suo difficile pontificato fu chiamato a pronunciarsi in merito.Tra continuità o discontinuità la prima «messa beat» innescò indirettamente un processo spontaneo che cambiò dal basso il modo di suonare e cantare nelle parrocchie italiane.
"Preparatevi a tempi migliori - afferma il Papa - perché in quel momento ci aiuterà ricordare le cose che sono successe ora. Abbiate cura di voi per un futuro che verrà. E quando questo futuro verrà, vi farà bene ricordare ciò che è accaduto"
Nel 2016 le nascite in Italia hanno un saldo negativo di 135 mila unità rispetto all’anno precedente: «Un vuoto - precisa il direttore generale della Fondazione Migrantes - colmato dalle nascite di bambini stranieri che sono 68 mila"