"Le parrocchie non sono un club per pochi, che garantisce una certa appartenenza sociale - precisa il Papa -. Per favore, siamo audaci! Ripensiamo tutti allo stile delle nostre comunità parrocchiali. Preghiamo perché le parrocchie, mettendo la comunione – la comunione delle persone, la comunione ecclesiale – al centro, siano sempre più comunità di fede, di fraternità e di accoglienza verso i più bisognosi"
"La libertà - spiega Papa Francesco - non è poter sempre fare quello che mi va: questo rende chiusi, distanti, impedisce di essere amici aperti e sinceri; non è vero che quando io sto bene tutto va bene. E allora, ecco che bisogna saper distinguere, perché è libero chi sceglie il bene, chi cerca quello che piace a Dio, anche se è faticoso. Ma solo con scelte coraggiose e forti si realizzano i sogni più grandi, quelli per cui vale la pena di spendere la vita"
"Non è sufficiente fare oratorio – avverte il presbitero -, ma bisogna farlo bene. È necessario infatti comprendere se le strategie sono vere possibilità o limiti ponendo fra queste il protagonismo delle comunità, la presenza dei sacerdoti e la loro formazione"
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