Parlare di comunicazione a partire dalla gestazione di un bambino in grembo può sembrare poetico e poco scientifico. Invece, tornare a quel momento originario aiuta a entrare dentro il linguaggio del corpo che è fatto di ascolto e di contatto fisico
"Fare, felicità e futuro - individua il rapporto - sono le tre F da rimettere insieme e sulle quali puntano i giovani italiani, almeno nei prossimi anni. Un obiettivo importante che deve fare i conti, però, con il fatto che siamo uno dei Paesi che meno sono riusciti, finora, a costruire basi solide per un futuro da protagonisti dei giovani per la crescita nazionale. Si accentua il modello italiano di dipendenza economica e di protagonismo della famiglia sul percorso di transizione all’età adulta dei giovani, con il rischio di ritardare l’assunzione di un ruolo di piena cittadinanza, responsabile, attiva e consapevole dei giovani italiani"
Nel 2016 le nascite in Italia hanno un saldo negativo di 135 mila unità rispetto all’anno precedente: «Un vuoto - precisa il direttore generale della Fondazione Migrantes - colmato dalle nascite di bambini stranieri che sono 68 mila"
"Se non c’è chi annuncia - ammonisce l'arcivescovo Valentinetti -, se non c’è chi porta la parola, come si convertirà il mondo? E attenzione, farlo saggiamente, non in modo spocchioso, per farsi vedere, in modo urtante, ma farlo semplicemente, farlo con amore, farlo con gioia, creando cenacoli piccoli nelle case in obbedienza ai sacerdoti che chiaramente devono essere i garanti dell’annuncio della Parola. Ma che sia un annuncio efficace, che ci cambi realmente la vita"
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