"Abbiamo voluto mutuare dalla storia - spiega Antonio Blasioli, presidente del Consiglio Comunale - un gesto simbolico e significativo per la memoria. Quello del primo sindaco di Milano dopo la Resistenza, Antonio Greppi, che aprì le porte del Municipio dopo la Liberazione per festeggiare con la cittadinanza fra canti e balli la libertà appena affermata. Noi lo rifaremo, invitando famiglie e pescaresi grandi e piccoli per dare a un momento storico speciale, quello della rinascita dopo il nazifascismo, il significato di festa"
"San Camillo - ricorda monsignor Valentinetti -, ai suoi tempi, ha visto una marea di persone abbandonate a se stesse, che non venivano curate da nessuno e lui si piegò su queste sofferenze, dolori e afflizioni. È stato capace di comprendere che quella parola di Gesù nel Vangelo di Matteo, “Ogni volta che avete fatto una di queste cose, l’avete fatta a me”, era vera a tal punto che mentre accudiva i malati, San Camillo molte volte ha avuto la grazia di vedere il volto di Gesù nei loro volti"
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