"San Camillo - ricorda monsignor Valentinetti -, ai suoi tempi, ha visto una marea di persone abbandonate a se stesse, che non venivano curate da nessuno e lui si piegò su queste sofferenze, dolori e afflizioni. È stato capace di comprendere che quella parola di Gesù nel Vangelo di Matteo, “Ogni volta che avete fatto una di queste cose, l’avete fatta a me”, era vera a tal punto che mentre accudiva i malati, San Camillo molte volte ha avuto la grazia di vedere il volto di Gesù nei loro volti"
Lisbona vi accoglie con tutto il cuore, al pari delle altre terre che avete già visitato o che visiterete in questo Portogallo che è anche il vostro Portogallo. Vi accolgono le famiglie e le istituzioni che hanno messo a disposizione i loro spazi e i loro servizi. A tutti loro esprimo la mia gratitudine, riconoscendo in ognuno di essi la casa di Elisabetta, che ha accolto Maria e Gesù che lei le portava!
"Rendo grazie al Signore – premette il cardinale -, con voi e per voi, per questa bella realtà ecclesiale così vivace e feconda che, sotto la guida del suo pastore e con l’apporto di molteplici carismi ed energie, annuncia e testimonia il Vangelo in questo angolo dell’Abruzzo e continua ad offrire ragioni a tutti per vivere e sperare. Oggi nuovamente l’affidiamo all’intercessione del suo patrono San Cetteo"
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