A Suor Livia e a Michele Urbano il 1° Premio dell’Angelo custode
Michele Urbano e Suor Livia Ciaramella insigniti del Premio
È stato consegnato ieri sera all’operatrice presso la Casa circondariale di San Donato a Pescara suor Livia Ciaramella e al volontario Caritas della parrocchia degli Angeli Custodi di Pescara Michele Urbano, il Premio dell’Angelo custode alla sua prima edizione. Un appuntamento che si è svolto nell’ambito dei festeggiamenti parrocchiali che si sono tenuti da venerdì 17 alla serata di ieri domenica 19 luglio 2026. Le motivazioni del premio, che celebra il cuore degli uomini e delle donne che nel quotidiano spendono la propria esistenza in favore del prossimo, sono evidenti per entrambi i vincitori.
Quelle di suor Livia, suora 72enne della Congregazione dei Sacri Cuori di Gesù e Maria (Ravasco), le ha ricordate il cappellano del Carcere di San Donato don Luca Anelli: «È una religiosa che dedica gran parte del suo tempo – sottolinea il presbitero -, oltre alla vita di preghiera che è fondamento di ogni vita apostolica, alla presenza quotidiana in carcere con un’attività capillare. Cura il catechismo dei detenuti, con l’ausilio di bravi volontari, prima delle celebrazioni in cappella; prepara i nostri fratelli detenuti con le prove dei canti, da anni coltiva un laboratorio con lavoretti che fa confezionare nei tempi liturgici forti (Avvento, Natale, Quaresima e Pasqua) e, si può dire, offre la sua capacità di ascolto per le variegate necessità degli ospiti di questo istituto penitenziario. È diventata un punto di riferimento tanto per i detenuti, quanto per gli agenti di Polizia penitenziaria, così come per tutto il personale che ruota intorno al nostro istituto (educatrici, medici, infermieri, insegnanti)».
Anche il volontario Caritas Michele Urbano ha una storia personale più che meritevole del riconoscimento ricevuto: «Un uomo – attesta don Massimiliano De Luca, parroco degli Angeli custodi – la cui mole è proporzionale al suo cuore caritativo. Un grande aiuto l’ha dato a noi, della Caritas parrocchiale dai Santi Angeli Custodi, che assiste le troppe famiglie indigenti, residenti nel territorio parrocchiale di nostra competenza, e bisognose di continua assistenza, per la reale e severa povertà economica in cui versano. Michele ci procurava di tutto. Bastava chiedere e per ogni necessità lui indicava la persona che poteva essere d’aiuto, dai pannolini per bambini ai pannoloni per adulti, carrozzini, lettini… Qualunque cosa gli si chiedeva, lui sapeva dove andare a trovare. E non dimentichiamoci che, durante il lockdown per il Covid, non ci ha mai fatto mancare il pane per i nostri assistiti-Caritas. Michele attinge la sua carica caritativa nel cammino di fede, che compie nel movimento dei Cursillos di Cristianità della Parrocchia e presta il suo servizio liturgico nel Coro parrocchiale. Lui da sempre ci ha aiutato con il Banco Alimentare, andando a caricare generi alimentari da distribuire ai nostri assistiti; ha svolto questo servizio con costanza, fino a quando si è dovuto fermare e pensare un po’ di più alla sua salute. Michele da anni presta servizio alla Cittadella dell’accoglienza, non solo andando a caricare alimenti per tutti i supermercati della città durante l’arco della giornata, ma anche accogliendo le persone povere che vanno a consumare il pasto. Inoltre, è bene ricordare che a Michele, per un lungo periodo di tempo, venivano assegnati alcuni detenuti, che stavano ultimando di scontare la pena detentiva e, assumendosi una innegabile responsabilità personale, li accompagnava per delle passeggiate e per far loro prendere un po’ d’aria. Un cuore nobile per un servizio nobile!».



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