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“Preghiamo il Signore per riconoscere che Gesù è il Cristo”

Lo ha affermato ieri l’arcivescovo Valentinetti, riaprendo al culto la chiesa parrocchiale di San Martino a Elice

Ieri sera, presiedendo una santa messa solenne, è stato l’arcivescovo di Pescara-Penne monsignor Tommaso Valentinetti a riaprire al culto la chiesa parrocchiale di San Martino a Elice (Pescara), tornata a disposizione della comunità cittadina di Elice lo scorso giugno dopo i lavori di riqualificazione architettonica e consolidamento sismico coordinati dalla Chiesa di Pescara-Penne e finanziati dalla Regione Abruzzo con 600 mila euro. Una santa messa, quella concelebrata dal parroco di Elice e Picciano don Robert Aldana, dal vicario foraneo di Castiglione Messer Raimondo don Michele Cocomazzi, dall’ex parroco di Elice e attuale parroco di San Raffaele Arcangelo a Montesilvano don Piero Martella e dal sacerdote originario di Elice e parroco di Città Sant’Angelo don Lorenzo Di Domenico, iniziata con l’invocazione ufficiale del presule: «Ci affidiamo all’amore del Signore – premette l’arcivescovo Valentinetti – perché vogliamo conoscere chi è Lui per noi. Ma vogliamo benedire questa Chiesa che si riapre al culto e ci disponiamo allora ad accogliere la benedizione del Signore».

don Robert Aldana, parroco di Elice e Picciano

Nella omelia l’arcivescovo di Pescara-Penne ha riflettuto sul Vangelo al centro della ventunesima domenica del tempo ordinario (“Tu sei Pietro, e a te darò le chiavi del regno dei cieli” – Mt 16,13-20): «C’è un tempo nella vita della persona – osserva monsignor Valentinetti – in cui si pongono le grandi domande e il senso del Vangelo che abbiamo ascoltato è proprio questo, Gesù che pone ai discepoli, al popolo, “chi è Lui? Qual è la sua missione? Qual è il suo cammino in mezzo al popolo?” La domanda è “chi dice la gente che io sia?” E la risposta è difficile, perché non è quella vera, non è quella giusta, non è quella oggettiva… “Tu sei Elia, Giovanni Battista, uno dei profeti… Cioè un personaggio importante, un profeta, “un personaggio che mi ha preceduto”, ma non proprio saprò “chi io sia?”. Ma Gesù la domanda la fa più esplicita… “Ma se io vi rivolgo la domanda decisa, “Voi chi dite che io sia?”. E la risposta è di Pietro, “Tu sei il Cristo, il figlio del Dio vivente”. Cioè il Messia, Colui che è stato mandato dal Padre per annunziare l’amore del Signore, ovvero la risposta più esatta, più concreta e più precisa… “Sei il Figlio di Dio”». A questo punto, il presule ha rivolto la stessa domanda ai fedeli elicesi: «A questa domanda – interroga monsignor Tommaso Valentinetti -, noi siamo capaci di rispondere? Siamo capaci di dare una risposta precisa a quello che Gesù chiede, “voi chi dite che io sia?” -. “Sapete dire se sono veramente il Figlio del Dio vivente? Se sono veramente il Messia? Oppure pensate che io sia un profeta qualunque, un profeta che dice le cose di questo mondo, ma non afferma la verità del Vangelo?”. E allora, fratelli e sorelle carissimi, ad un certo punto della nostra vita e della nostra storia ci viene chiesto, “tu sei capace di dare la risposta ‘ma voi chi dite che io sia?’. Eppure è questa la domanda fondamentale della nostra vita, è la domanda fondamentale del nostro camminare insieme a Cristo. La domanda è: “tu chi dici che io sia?”. “Tu sei il Cristo del Dio vivente”. Siamo capaci di risponderlo con tutta la verità del Vangelo, oppure siamo ancora molto lontani da questa risposta?

Autorità e fedeli in chiesa

E allora preghiamo il Signore, perché comprendiamo sempre di più la risposta profonda che dobbiamo dare a Gesù: “Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente”». Al termine della celebrazione eucaristica, ha poi preso la parola il sindaco di Elice Gianfranco De Massis per esprimere alcuni ringraziamenti e non solo: «Voglio ringraziare tutti – afferma il primo cittadino -, specialmente i sacerdoti e le associazioni che sono intervenute a questa bellissima giornata, anche se sono trascorsi diversi anni, prima che questa nostra chiesa potesse essere riaperta. È la nostra “chiesa madre”, la nostra chiesa più importante, la chiesa più ampia, perché – per motivi di capienza, in occasione di feste, di matrimoni e di altre occasioni importanti, è fondamentale avere una superficie idonea». In chiusura, anche il parroco ha rivolto un pensiero ai tanti fedeli che hanno gremito la chiesa di San Martino, ubicata nel cuore del centro storico elicese: «A voi elicesi, cari gruppi, associazioni – conclude don Robert Aldana -, grazie per essere qui in questo giorno. La riapertura della nostra chiesa di San Martino, per noi, è paragonabile al cuore di una madre che si riapre essendo sempre disposta ad accogliere, a insegnare, a consolare e a rialzare il figlio bisognoso. Ringraziamo il buon Dio per questo momento, dato che oggi abbiamo riaperto la chiesa che – per tanti di voi – è quella dove avete iniziato a conoscere il buon Dio. Pertanto, non abbiate paura di tornare ad avere fede, a testimoniare che Cristo è vivo. Non abbiate paura di essere amati da una Chiesa che è madre ed è disposta a insegnarvi il cammino della luce di Gesù».

About Davide De Amicis (4870 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985, laureato in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Dal 2010 è redattore del portale La Porzione.it e dal 2020 è direttore responsabile di Radio Speranza, la radio della Chiesa di Pescara-Penne. Dal 2007 al 2020 ha collaborato con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato è stato direttore responsabile della testata giornalistica online Jlive radio, ha collaborato con Radio Speranza, scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" e sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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