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Torna la festa di Sant’Andrea: “Chiediamogli di legarci al bene”

"Sant'Andrea - sottolinea il sindaco Masci - è per sua definizione una festa di pacificazione. Sant'Andrea è Sant'Andrea e tutto quello che è legato a quest’ultimo, non può che essere legato a un santo e quindi è certamente la pacificazione, ma io credo che la pacificazione oggi debba essere intesa come un elemento universale, perché il mondo è in totale subbuglio e quindi sempre di più dobbiamo riflettere partendo dalla condizione del territorio fino ad arrivare ai massimi sistemi"

Lo ha affermato ieri Padre Santi Ardiri, parroco di Sant’Andrea, presentando i festeggiamenti che avverranno da sabato 25 a lunedì 27 luglio a Pescara

La statua di Sant'Andrea vegliata dai marinai della Capitaneria di porto

A Pescara torna l’appuntamento con la festa in onore di Sant’Andrea Apostolo, patrono dei pescatori, che avrà luogo da sabato 25 a lunedì 27 luglio 2026 in piazza Sant’Andrea, Lungofiume Paolucci e Lungomare Matteotti, con un programma di eventi spirituali e civili come sempre notevoli. Ieri il programma dei festeggiamenti è stato presentato ufficialmente in Municipio, alla presenza del sindaco Carlo Masci,del vice sindaco e assessore al Commercio Gianni Santilli, dell’assessore agli Eventi Alfredo Cremonese,dal parroco di Sant’Adrea Apostolo Padre Santi Ardiri e dal Comitato festeggiamenti rappresentato dal presidente Massimo Di Francesco.

La presentazione della festa di Sant’Andrea

Il programma religioso, dopo le celebrazioni della Novena in onore del Santo, entrerà nel vivo sabato 25 luglio con la solenne messa vespertina di Sant’Andrea presso la chiesa omonima. L’indomani alle 9, come da tradizione, sarà l’arcivescovo di Pescara-Penne monsignor Tommaso Valentinetti a presiedere la liturgia eucaristica, che precederà la processione in mare dell’effige del santo la quale – dopo l’attraversamento a piedi di via Bologna, via Lazio, via Gobetti, via Galliani, via Puccini, via Bruno Buozzi e del lungomare Matteotti – verrà issata sul motopesca “Fabio” sulla banchina sud del fiume, seguito dal motopesca “Nuova Zita” che ospiterà il complesso bandistico “Città di Chieti”. Dietro questi due natanti la processione di decine di imbarcazioni, che ripeterà il tradizionale omaggio del lancio delle corone in memoria dapprima dei caduti della marineria nord e quindi della marineria sud. Intanto alle 11 si terrà un’altra santa messa, mentre alle 18.30 ci sarà la recita del Santo Rosario seguito alle 19 dall’ultima messa di giornata.

Padre Santi Ardiri, parroco di Sant’Andrea

Lunedì 27 luglio la prima santa messa avrà luogo alle 8.30, quindi alle 18.30 verrà recitato ancora il Santo Rosario seguito alle 19 dalla santa messa conclusiva della festa: «Io sono arrivato qui da poco – osserva il parroco Padre Santi e ho trovato la festa all’ultima domenica di luglio. Mi sembra un periodo bello, adatto, dove c’è un po’ di turismo presente, quindi è sicuramente un momento che aggrega di più la comunità rispetto al 30 novembre, giorno della festa liturgica di Sant’Andrea. Il mio grazie va al Comitato della Marina, perché il grande lavoro sicuramente lo fanno loro, poi al sindaco con l’Amministrazione che mette a disposizione tante risorse, tante energie per la riuscita di una bella festa. Lo fa perché sappiamo che dietro c’è la fede, ma c’è anche l’attenzione verso un popolo che professa la sua fede, verso una comunità che vive questo momento non solo come un evento folkloristico di divertimento, di rilassamento, ma anche come un momento di grande fede, di riscoperta anche della fede. Io pensavo a Sant’Andrea, un apostolo che è stato con Gesù, è stato il primo che ha incontrato Gesù, che l’ha conosciuto, che l’ha seguito. E quando noi diciamo che un apostolo diventa santo, ma chiunque nella vita diventa santo, “santo” è una parola che viene dall’ebraico “kadosh” che vuol dire separato. Ecco, il santo è colui che è separato dal male che è presente nel mondo e cerca di affermare il bene, si unisce al bene e cerca di farlo prevalere. Quindi a Sant’Andrea, sicuramente, chiederemo tante grazie, tra cui quella di essere sempre legati al bene, separati dal male e di portare avanti la missione che il Signore ci ha affidato. Tutto questo con il desiderio nel cuore che prevalga sempre il bene. Sappiamo tutto quello che accade in questi giorni… Violenza nelle famiglie, violenza tra marito e moglie, tra genitori e figli, tra fratelli e sorelle. E siccome la famiglia è la cellula della società, se non ritrova il suo equilibrio, la sua fede, la sua pace, il suo amore gli uni per gli altri, vediamo che le cose vanno male. Se invece la famiglia ritrova questa dimensione così bella dell’amore scambievole, del dono della vita gli uni per gli altri, allora qualcosa in più vedremo fiorire in questa nostra comunità. Le istituzioni sono molto vicine alla famiglia, alla comunità per tanti versi, in tanti modi. Sicuramente si fa già tanto e si continuerà a fare tanto, perché questa è la missione che diciamo su versanti diversi stiamo portando avanti come Chiesa, come comunità».

Il programma civile, invece, prevede l’apertura per tre giorni consecutivi (da sabato a lunedì) alle 8 di mattina con i fuochi pirotecnici, domenica mattina dalle 8.30 si esibirà la Banda di Chieti in piazza Sant’Andrea, mentre in serata alle 21:30 ci sarà lo spettacolo nell’area della Madonnina di Vincenzo Olivieri in “Roba da Matti Summertour”. Sabato sera alle 21:30, invece, nell’area della Madonnina ci sarà la musica del Dj set di Mauro Cesarone e lunedì, invece, sempre alle 21.30 sono attesi i Kom in concerto, con un tributo a Vasco Rossi.

Carlo Masci, sindaco di Pescara

Alle 24 di lunedì, infine, la chiusura dei festeggiamenti avverrà potendo ammirare i classici fuochi d’artificio sulla diga foranea: «Si rinnova una tradizione della nostra città – ricorda Carlo Masci, sindaco di Pescara – che ruota attorno a una festa religiosa molto sentita dalla popolazione. Sant’Andrea è per sua definizione una festa di pacificazione, quindi è chiaro che è così. La festa è la festa, Sant’Andrea è Sant’Andrea e tutto quello che è legato a quest’ultimo, non può che essere legato a un santo e quindi è certamente la pacificazione, ma io credo che la pacificazione oggi debba essere intesa come un elemento universale, perché il mondo è in totale subbuglio e quindi sempre di più dobbiamo riflettere partendo dalla condizione del territorio fino ad arrivare ai massimi sistemi».

Il programma dei festeggiamenti 2026

About Davide De Amicis (4877 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985, laureato in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Dal 2010 è redattore del portale La Porzione.it e dal 2020 è direttore responsabile di Radio Speranza, la radio della Chiesa di Pescara-Penne. Dal 2007 al 2020 ha collaborato con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato è stato direttore responsabile della testata giornalistica online Jlive radio, ha collaborato con Radio Speranza, scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" e sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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