"Un ingiustificato pregiudizio – osserva la Cei - considera il testo sacro un documento riservato alle comunità dei fedeli. Ma la Bibbia, insieme ai testi delle altre “religioni del Libro”, intende parlare a tutti gli uomini. È per questo che l’insegnamento della religione cattolica costituisce un’occasione unica per accostarsi alle pagine bibliche anche nella scuola"
"I numeri - spiega Daniela Fatarella, direttrice generale di Save the children - ci confermano la preoccupazione profonda per il rischio di un’impennata nella dispersione scolastica: gli studenti hanno subito conseguenze significative dalla Dad, che non sempre è stata efficace e che si sta lasciando alle spalle danni forse irreparabili"