"Abbiate la bontà, il tempo e la pazienza di leggere l'enciclica Laudato si - esorta monsignor Valentinetti -. È davvero un’indicazione molto importante per la vita dell’umanità, paragonabile a quella di Giovanni XXIII che ha scongiurato il disastro nucleare, mentre quest’ultima vorrebbe scongiurare il disastro ecologico. Non dobbiamo farlo per noi, che abbiamo fatto la nostra vita e probabilmente ce la caveremo, ma dobbiamo farlo per i nostri figli e per i figli dei nostri figli e per i figli dei figli dei nostri figli, i quali non so se riusciranno a cavarsela"
"Quanta dispersione di risorse vi è per le armi – denuncia il Papa -, in particolare per quelle nucleari, risorse che potrebbero essere utilizzate per priorità più significative per garantire la sicurezza delle persone, quali la promozione della pace e dello sviluppo umano integrale, la lotta alla povertà, la garanzia dei bisogni sanitari"
"La distinzione tra rifugiati e migranti economici - spiega Medu - è un concetto astratto perché tutti fuggono da drammatiche circostanze che rappresentano spesso una minaccia per la stessa vita, sono quindi migranti forzati"
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