"L’esperienza della Gmg - sottolinea don Michele Falabretti, direttore del Servizio nazionale di Pastorale giovanile Cei - andrebbe sfruttata anche per rigenerare nel cuore dei giovani la fiducia negli altri, la consapevolezza che dipendiamo gli uni dagli altri, l’estremo bisogno di riconoscere nell’altro il fratello e aprirsi alla spesa di sé stessi"
"Ringraziamo il Signore per il dono del suo pensiero - afferma il cardinale Zuppi -, della chiarezza della sua fede, della semplicità con cui aveva sempre vissuto e con cui ha comunicato le profondità del mistero di Dio, l’onestà personale, l’attenzione e il rispetto per l’altro, l’amore per l’unità della Chiesa perché quel Concilio cui tanto ha contribuito venisse applicato. Che la Chiesa si metta in viaggio, così si auspicava. Forti della sua testimonianza e grati per il suo servizio, fino alla fine, di preghiera e di amore per la Chiesa"
"Tutto il Vangelo di Giovanni - rimarca monsignor Valentinetti - è indirizzato alla fede. Credere in Gesù, credere nel Figlio di Dio, credere in colui che è venuto a mostrarci il vero volto del Padre. Credere , avere il coraggio di credere anche contro ogni disperazione, disillusione, difficoltà della vita. Anzi, solo credendo si riesce ad attraversare tutto quello che, molte volte, la vita ci riserva. Attraversando non pensando che non ci faccia male, perché ci fa male, ma pensando che possiamo essere sostenuti da una forza indicibile che scaturisce da un’adesione piena, totale, interiore, coinvolgente, del cuore, della mente e del corpo di fronte al Signore che continua a mostrarsi a noi nel mistero"