"I miei primi mesi in Italia - racconta Angele, una donna senegalese - non sono stati facili, ma il progetto Lape dream della Caritas, attraverso i suoi bravissimi assistenti, mi ha aiutato tantissimo: dopo i primi otto mesi, mi hanno aiutato a trovare un lavoro e così ho potuto prendere una casa in affitto e dopo un anno, mi hanno aiutato a far venire in Italia anche mia figlia"
"In Italia - si legge nel report - manca una normativa che permetta di accompagnare con percorsi mirati i giovani in uscita dai percorsi di accoglienza residenziale e manca pure un sistema omogeneo di raccolta dati che consenta un monitoraggio periodico dei minorenni fuori famiglia ed una rilevazione specifica sulla condizione dei care leavers sia in termini di scolarizzazione, professionalizzazione ed occupabilità, che per quanto riguarda le loro destinazioni una volta usciti dalla rete dell’accoglienza"
"Si tratta di un passaggio fortemente restrittivo – ammette la Cei in una nota -, la cui accoglienza incontra sofferenze e difficoltà nei Pastori, nei sacerdoti e nei fedeli"
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