"Invitiamo le comunità ecclesiali - esortano i vescovi italiani - ad unirsi in preghiera per invocare il dono della pace nel mondo. Sarà un’occasione per rinnovare la nostra vicinanza alla popolazione e per affidare al Signore il nostro desiderio di pace. Chiedere la conversione del cuore, affinché si costruisca una rinnovata cultura di pace, sarà il modo in cui porteremo nel mondo quei germogli della Pasqua a cui ci prepariamo"
"Spesso - osserva il Papa - si è distratti da troppi interessi, da troppi richiami, ed è difficile distinguere, fra tante voci e tante parole, quella del Signore, l’unica che rende liberi. Per questo è importante abituarsi ad ascoltare la Parola di Dio, a leggerla"
Una possibile soluzione?: "Occorre puntare - propone Marco Vecchietti, consigliere delegato di Rbm Assicurazione Salute - su un modello di assicurazione sociale integrativa alla francese, istituzionalizzato ed esteso a tutti i cittadini, che garantirebbe finanziamenti aggiuntivi per oltre 21 miliardi di euro all’anno, attraverso i quali integrare il Fondo sanitario nazionale"
«Quella che provo ora è solo tanta felicità - dichiara raggiante Ghazwan - unita ad immensa gratitudine per l'Italia, la Caritas e tutte le persone che ho incontrato e che mi hanno accolto qui»
"La Chiesa – precisa il cardinale Bassetti - ha deciso di non unirsi al coro dei profeti di sventura, ma sa riconoscere in sé stessa e fuori da sé i germi che qualcosa di nuovo può e deve nascere anche nell’area mediterranea. La Chiesa italiana, che è mediterranea, ringrazia il Vincitore della morte per la testimonianza dei tanti martiri mediterranei e ne accoglie la profezia come trionfo dell’amore sull’odio, del dialogo sul fondamentalismo, della giustizia sull’iniquità"
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