"Non posso tacere - sottolinea il Papa - che il gesto che ho oggi compiuto vuole essere una risposta a quella richiesta più volte fatta da don Lorenzo al suo vescovo, e cioè che fosse riconosciuto e compreso nella sua fedeltà al Vangelo e nella rettitudine della sua azione pastorale"
Il Pontefice si è ulteriormente raccomandato con i padri sinodali, affinché «non trasformino - ammonisce il Papa - i nostri contributi in puntigli da difendere o agende da imporre, offrendoli come doni da condividere, pronti anche a sacrificare ciò che è particolare, se ciò può servire a far nascere insieme qualcosa di nuovo secondo il progetto di Dio. Altrimenti finiremo per chiuderci in dialoghi tra sordi, dove ciascuno cerca di tirare acqua al proprio mulino senza ascoltare gli altri, e soprattutto senza ascoltare la voce del Signore"
"Ecco perché - sottolinea monsignor Valentinetti - quando scrivo la lettera per richiamare l’attenzione alla celebrazione del Corpus Domini e della sua processione la chiedo con veemenza questa partecipazione e lo chiederò sempre più con veemenza, perché sia realmente un segno mostrato di unità e di comunione di una Chiesa che sta incarnando questo mistero e lo vuole donare con amore"
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