"Visitiamo coloro che sono sfiduciati e non sperano più che un futuro diverso sia possibile - invita Papa Francesco -. All’atteggiamento egoistico che porta allo scarto e alla solitudine, contrapponiamo il cuore aperto e il volto lieto di chi ha il coraggio di dire “non ti abbandonerò!” e di intraprendere un cammino differente"
"Anche se gran parte degli italiani – osserva don Marco Pagniello - percepisce i migranti come una minaccia, noi diciamo con forza che il futuro si sta proponendo con forza alla nostra attualità. Altrimenti problemi come la denatalità o le pensioni, senza il contributo dei migranti, non si risolveranno"
"Dobbiamo lasciarci cambiare il cuore dall’emergenza che abbiamo vissuto - invita il Papa -. Permettere cioè che, attraverso questo momento storico, Dio trasformi i nostri criteri abituali di interpretazione del mondo e della realtà. Non possiamo perseguire solo la protezione di noi stessi, ma è l’ora di impegnarci tutti per la guarigione della nostra società e del nostro pianeta, creando le basi per un mondo più giusto e pacifico, seriamente impegnato alla ricerca di un bene che sia davvero comune"
Presentata la Relazione di sintesi, in cui sono stati inseriti "gli elementi principali emersi nel dialogo, nella preghiera e nel confronto che hanno caratterizzato questi giorni". Nei mesi che seguiranno le Conferenze episcopali e le Strutture gerarchiche delle Chiese orientali cattoliche, facendo da ponte tra le Chiese locali e la Segreteria Generale del Sinodo, assumeranno un ruolo di rilievo per lo sviluppo della riflessione. Infatti, partendo dalle convergenze raggiunte, dovranno «concentrarsi sulle questioni e sulle proposte più rilevanti e più urgenti, favorendone l’approfondimento teologico e pastorale e indicando le implicazioni canonistiche
"Nei giorni di zona rossa si consiglia ai fedeli – suggerisce Corrado - di avere con sé un modello di autodichiarazione per velocizzare le eventuali operazioni di controllo". Nei giorni di zona arancione, invece, sarà ancora più semplice recarsi in parrocchia, dato che i fedeli potranno raggiungere liberamente qualsiasi luogo sacro ubicato nel Comune di residenza, domicilio o abitazione
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