"Nel momento in cui si dovesse legalizzare quest’alternativa al fine vita – ammonisce il giurista Alberto Gambino -, non sarebbero solo le persone più radicali ed estreme a prendere questa scelta, ma purtroppo ci sarebbero decine e decine di situazioni particolari che indirettamente vedrebbero attuarsi nei loro confronti forme di abbandono e, attraverso una scelta un po’ forzata, si troverebbero a chiedere l’esito finale della loro vita attraverso una iniezione letale"
"Ovviamente - racconta don Domenico Di Pietropaolo - il clima non è stato come quello di sempre, perché si sentiva nell'aria la tristezza per la morte del Papa, ma ci ha consolato la bella omelia del cardinale Parolin il quale, ogni volta che citava Papa Francesco, innescava un applauso molto grande, perché abbiamo ancora nel cuore questo Papa, che è stato un esempio per tutti quanti noi"
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