"Mentre in passato - ricorda Linda Laura Sabbadini, già direttore del Dipartimento statistiche sociali e ambientali dell’Istat - i più esposti al rischio povertà erano gli anziani, oggi sono 1 milione di minorenni e i giovani senza lavoro. Questo significa che avremo delle conseguenze a lungo termine e la crisi sociale sarà molto più lunga della crisi economica. Potremo anche avere un Pil in crescita, ma ci vorrà molto tempo per riassorbire i gravi effetti di questa situazione, perché le famiglie hanno dato fondo ai loro risparmi e si sono indebitate
"La scarsa presenza femminile ai vertici degli uffici manifesta, a nostro avviso - sottoline Agnese Ranghelli -, un deficit di democrazia ancora presente nella vita sociale e politica italiana, che come Coordinamento donne Acli vogliamo denunciare, non solo come limite alla realizzazione personale e professionale delle cittadine italiane, ma anche come vulnus per l’intera comunità nazionale"
"La gente soffre - osserva il Pontefice - anche per gli effetti della mancata cura per l’ambiente, che ha ricadute sulla disoccupazione, fa aumentare il lavoro nero ma anche le attività criminose"
"Vi confesso – confida il Santo Padre - che sono molto addolorato per la tragedia che ancora una volta si è consumata nei giorni scorsi nel Mediterraneo. Centotrenta migranti sono morti in mare. Sono persone, sono vite umane, che per due giorni interi hanno implorato invano aiuto, un aiuto che non è arrivato. Fratelli e sorelle, interroghiamoci tutti su questa ennesima tragedia. È il momento della vergogna"
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