"Se, come si prevede, - denuncia Andrea Iacomini, portavoce dell'Unicef Italia - il numero delle persone colpite da insicurezza alimentare a luglio raggiungerà il picco di 5,5 milioni, la cui metà saranno bambini, senza alcun intervento tempestivo, ci renderemo tutti colpevoli di aver contribuito alla prematura distruzione di un Paese che ha solo pochi anni di vita. Non si può morire ancora di fame nel 2017, è un fatto gravissimo"
"Nella crudeltà della tua passione noi vediamo la crudeltà delle nostre parole e azioni. Nel tuo corpo squarciato e dilaniato, vediamo i corpi dei nostri fratelli abbandonati lungo le strade. In te, vediamo i nostri fratelli perseguitati, decapitati e crocifissi per la loro fede in Cristo, sotto i nostri occhi e spesso sotto il nostro silenzio complice"
"La Quaresima - ricorda monsignor Tommaso Valentinetti - è un cammino serio e profondo, nel quale non occorre moltiplicare le azioni della nostra vita cristiana, ma quanto radicarle nel profondo del nostro cuore perché diventino azioni di tutto l’anno e di tutta la vita alla sequela di Gesù, il nostro unico Maestro, il nostro unico Signore"
"La crisi umanitaria provocata dalla distruzione della diga di Kakhovka – testimonia Sonia Khush, direttrice di Save the Children in Ucraina - è a più livelli e il suo impatto a lungo termine comincia solo ora a manifestarsi. Ho visitato l’Ucraina meridionale e ho visto in prima persona l’effetto delle inondazioni sui bambini. Le famiglie, che hanno sopportato 17 mesi di bombardamenti, ora hanno le abitazioni gravemente danneggiate o distrutte dall’innalzamento dell’acqua. I loro orti sono stati completamente spazzati via, lasciando molti senza mezzi di sostentamento"
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