"Per noi – ribadisce Cristiano Verziere, esponente pescarese della Comunità Giovanni XXIII – questa iniziativa non è importante, ma fondamentale perché ci permette di andare avanti dando pasti concreti alle nostre missioni nei Paesi del terzo mondo, così come alle Capanne di Betlemme che in Italia forniscono pasti ai senza dimora e aiuti economici ad adulti che non ricevono alcun tipo di aiuto economico da parte dello Stato"
"Anche oggi, fratelli e sorelle - riflette il Papa -, i poveri sono le vittime più penalizzate di ogni crisi. Ma, se il nostro cuore è ovattato e indifferente, non riusciamo a sentire il loro flebile grido di dolore, a piangere con loro e per loro, a vedere quanta solitudine e angoscia si nascondono anche negli angoli dimenticati delle nostre città. Bisogna andare agli angoli delle città, questi angoli nascosti, oscuri: lì si vede tanta miseria e tanto dolore e tanta povertà scartata"
"Il Dio fatto uomo - spiega don Dioniso Candido - parla la lingua degli uomini, si fa capire. Dio è trascendente, infinito e non è scontato, deve farsi piccolo per farsi comprensibile. Dio è totalmente diverso da quello che noi ci figuriamo, ma lui ha scelto di rendersi comprensibile"
"Il dato che ci preoccupa di più - sottolinea Guadagnino - è che 1 bambino su 10 vive in contesti di conflitto. Dove? Penso subito alla Siria, ma c’è anche il Sud Sudan, il Centrafrica, tanti altri Paesi africani e asiatici. Nascere lì non è facile per nessuno"
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