"Chiediamo la sua intercessione - esorta monsignor Santuccione - per noi, perché nelle vicende della vita liete e tristi possiamo aggrapparci al Signore. E facciamo del bene secondo le nostre possibilità. Nunzio soldi non ne aveva, ma un sorriso e una consolazione agli ammalati li ha sempre donati e mai ha mormorato"
"Un momento atteso dopo il rinvio dello scorso anno – spiega il vescovo Leuzzi -. Atteso perché sentiamo il desiderio di accogliere e condividere le paure e le speranze dei nostri giovani. Siamo qui con loro e per loro e con noi c’è san Gabriele, un giovane che ha sperimentato lo sguardo di Gesù ed il suo amore"
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