"Siamo Azione cattolica propositiva - interroga l'arcivescovo Valentinetti -, senza avere logiche di appartenenza, ma unicamente per portare il Vangelo, per portare l'amore del Signore? Siamo innanzitutto investiti di una vocazione ad essere i collaboratori della gerarchia nella vita della Chiesa e i collaboratori della gerarchia devono, con la gerarchia, evangelizzare ed evangelizzare chi? Gli ultimi, coloro a cui forse nessuno pensa. Non possiamo pensare di evangelizzare i nostri, non possiamo pensare di chiuderci in piccoli ghetti, non possiamo pensare di fare piccoli raggruppamenti, occorre rilanciare e far nostra quella bellissima parola di San Giovanni Paolo II all'inizio di questo millennio “Duc in altum”
Barbara Magliani, coordinatrice del progetto Ninive: «L’intento di questa attività è promuovere una maggiore integrazione e collaborazione tra ragazzi provenienti da diverse zone di Pescara, abbattendo i confini che derivano dall'appartenenza al proprio quartiere o rione»
"Mi chiedo - aggiunge monsignor Petrocchi -, quante persone sono morte compiendo gesti di solidarietà? So di mamme che hanno coperto, con il loro corpo, i bambini che avevano a fianco; di familiari, sorpresi dalla scossa tellurica nel posto sbagliato, proprio perché si erano offerti di assistere persone anziane e non lasciarle sole; di tanti che avevano preferito cedere posti "più sicuri" della casa a parenti o amici. Dio solo conosce gli abissi di questo oceano di generosità! Quella notte, penso, anche Dio ha pianto, perché Dio si commuove davanti all’amore-crocifisso!"
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