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Nel Tricolore c’è “un popolo che vuole guardare avanti”

Le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della Giornata nazionale della Bandiera

«Ricorre oggi il 224° anniversario della Giornata nazionale della Bandiera, il simbolo patrio più caro agli italiani» ha esordito il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nella dichiarazione rilasciata stamattina in occasione della Festa del Tricolore.

Il primo Tricolore, bandiera della Repubblica Cispadana

Nell’istituire questa celebrazione annuale, la legge n.671 del 31 dicembre 1996 scelse il 7 gennaio in omaggio al giorno in cui, per la prima volta, il Tricolore venne adottato come vessillo ufficiale di uno Stato italiano sovrano. In questo giorno del 1797, infatti, la bandiera verde, bianca e rossa divenne l’insegna ufficiale della Repubblica Cispadana, lo Stato napoleonico nato l’anno prima e dipendente dalla Prima Repubblica Francese. Il primo Tricolore presentava però tre bande orizzontali – rosso in alto, il bianco al centro e il verde in basso – nonché l’emblema della Repubblica e le sue iniziali.

Le numerose repubbliche di ispirazione giacobina che avevano soppiantato gli antichi Stati assoluti adottarono quasi tutte, con varianti di colore, bandiere caratterizzate da tre fasce di uguali dimensioni, chiaramente ispirate al modello francese. I colori del Tricolore italiano si devono in particolare ai reparti militari che affiancavano l’esercito napoleonico: il bianco e il rosso, infatti, sono quelli dello stemma comunale di Milano, mentre verdi erano le uniformi della Guardia civica milanese.

«La Bandiera, espressione della nostra storia, incarna oggi gli alti valori indicati dalla Carta costituzionale: unità, libertà, democrazia, solidarietà» ha spiegato il Capo dello Stato. Fin dal 1797, infatti, il Tricolore italiano ha accompagnato tutte le formazioni statali che si sono susseguite sul territorio della Penisola, seguendone la storia e divenendone protagonista. Nel 1798, alla fusione della Repubblica Cispadana con quella Transpadana nella unica Repubblica Cisalpina, venne confermata la bandiera verde, bianca e rossa ma con tre bande verticali – così come la conosciamo oggi – e venne eliminato l’emblema al centro. Con il Regno d’Italia si aggiunse lo stemma di Casa Savoia, poi rimosso con l’avvento della Repubblica, che riconobbe il Tricolore italiano come propria bandiera nell’articolo 12 della Costituzione.

«Durante questi lunghi mesi, così difficili per l’Italia e per il mondo intero, abbiamo provato una grande emozione nel vedere tanti tricolori esposti alle finestre, sulle terrazze e sulle case lungo tutta la Penisola. Una emozione rinnovata quando la Pattuglia acrobatica nazionale ha disegnato la nostra bandiera nei cieli delle nostre città, così come quando abbiamo visto il Tricolore illuminare gli edifici e i monumenti della Repubblica. – ha ricordato il Presidente Mattarella – Il Tricolore, come forse mai accaduto di recente in maniera così intensa, ha saputo rappresentare la nostra identità, il sentimento di coesione di un popolo che vuole guardare avanti, senza dimenticare le sofferenze provocate dalla pandemia, ma con la volontà di ripartire».

«Dal Risorgimento ai momenti più tragici e a quelli più entusiasmanti del nostro percorso nazionale, il Tricolore ha sempre ispirato speranza e fiducia e spinto gli Italiani a trovare la forza necessaria a risollevarsi, insieme ai popoli che hanno scelto di dar vita all’Unione Europea e alla comunità internazionale a cui apparteniamo, perché solo uniti riusciremo a superare le avversità. Viva il Tricolore, viva la Repubblica» ha concluso il Presidente Mattarella.

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Classe 2000, è di Torre de' Passeri. Ha conseguito il diploma con lode al Liceo Scientifico di Popoli. Studia Giurisprudenza presso l'Università LUMSA di Roma.