"In questa storia di consacrazione, di povertà, di obbedienza e di castità - sottolinea l'arcivescovo Valentinetti -, il Signore sta sedendo davanti a noi per purificarci come l'argento purificherà noi. Siamo i suoi figli e ci affinerà come oro e argento, perché possiamo offrire al Signore la nostra vita come offerta secondo giustizia"
"In data da definire – ricorda il vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e Foligno monsignor Domenico Sorrentino -, Carlo sarà proclamato santo, passando così dal culto locale che è proprio dello status di beato, al culto universale che caratterizza i santi canonizzati. La Chiesa di Assisi è in festa"
"Nulla di più nocivo – avverte Papa Francesco - potrebbe accadere a un cristiano e a una comunità dell’essere abbagliati dall’idolo della ricchezza, che finisce per incatenare a una visione della vita effimera e fallimentare. Davanti ai poveri non si fa retorica, ma ci si rimbocca le maniche e si mette in pratica la fede attraverso il coinvolgimento diretto, che non può essere delegato a nessuno"
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