Cena solidale dell’Alberghiero per poveri e lavori al Cuore Immacolato
"Noi vogliamo trasmettere ai nostri studenti la cultura del dono – sottolinea Alessandra Di Pietro, dirigente scolastica dell'Alberghiero "De Cecco" -, ma non soltanto inteso come aspirazione, come desiderio, noi vogliamo superare quel diaframma sottile che c'è fra la solidarietà dichiarata e un'effettiva e concreta disponibilità a donare"
Il personale dell'Istituto Alberhiero prepara la cena solidale
Si è rinnovato martedì sera, nel salone del Santuario del Cuore Immacolato di Maria a Pescara, l’appuntamento con la “Cena dell’amore, dell’allegria e della solidarietà” realizzata – unendo le festività di Carnevale e quella di San Valentino – dagli studenti e dagli insegnanti-chef dell’Istituto Alberghiero “De Cecco” di Pescara. Si è trattato di una serata benefica, alla quale hanno preso parte oltre cento commensali accolti dal parroco Padre Albert Sedogo, organizzata con l’obiettivo benefico di raccogliere fondi da destinare ai parrocchiani meno abbienti, ma anche per contribuire a realizzare i lavori di manutenzione straordinaria al tetto del Santuario.

Il menù della cena, preparato dalla Brigata di cucina diretta dal professor Amedeo Prognoli negli spazi dell’Officina del Gusto ha visto la preparazione di antipasto di Carnevale, gnocchi di patate all’amatriciana con scaglie di ricotta salata, arrosto di vitello al forno salsato-cavolo rosso marinato e patate al forno, spicchi di arancia glassi con salsa yogurt, crumble al cioccolato e meringa e torta della tradizione finale: «Siamo una scuola – sottolinea Alessandra Di Pietro, dirigente scolastica dell’Istituto Alberghiero “De Cecco” – che, come comunità educante, si sente molto vicina alla comunità della chiesa di Padre Albert e ormai lo siamo da tanti anni grazie all’entusiasmo, alla passione, al cuore di alcuni nostri docenti, in particolare il professore Amedeo Prognoli, ma in realtà un po’ tutta la nostra comunità, gli studenti, gli assistenti, ad essere coinvolta in questi momenti che ormai si ripetono da più anni, anche più volte all’anno».
Appuntamenti che hanno un grande valore formativo ed educativo: «Perché noi vogliamo trasmettere ai nostri studenti la cultura del dono – aggiunge la Di Pietro -, ma non soltanto inteso come aspirazione, come desiderio, noi vogliamo superare quel diaframma sottile che c’è fra la solidarietà dichiarata e un’effettiva e concreta disponibilità a donare. La nostra comunità mette cuore, ma mette anche un tempo significativo per organizzare eventi di così alto significato, non solo spirituale. Io credo che noi possiamo veramente parlare di un’etica civile altruistica, che è il nostro grande obiettivo dell’azione formativa. Non possiamo limitare la formazione allo studio delle discipline. La formazione è qualcosa di molto più profondo e più significativo. Significa formare delle persone integre per cui i più alti valori di solidarietà, che sono fondamento di qualsiasi società, sono fondanti essenziali».

Ha espresso grande riconoscenza, per questa serata di comunione e solidarietà, il parroco del Santuario del Cuore Immacolato di Maria: «Questa serata ci ha ricordato la gioia di stare insieme – osserva Padre Albert Sedogo -, di essere felici per quello che siamo, perché siamo chiamati a una vita di fratellanza. La gioia che ci riunisce conferma la nostra dignità e il nostro essere figli di Dio. Grazie all’Istituto Alberghiero, per avere comunicato la cultura della solidarietà, per stare insieme, vivere insieme e volersi bene. Anche per i parrocchiani, vedo anche gli anziani che partecipano, sempre felici di poter stare insieme. E poi c’è stata una grande testimonianza dei giovani, che si impegnano a scuola anche per organizzare momenti come questi. Ringrazio con tutto il cuore la preside Alessandra Di Pietro che, con gioia, non si stanca mai di impegnarsi, di offrirci la possibilità di una serata del genere».
Alla serata ha preso parte anche don Antonio De Grandis, presidente del Tribunale ecclesiastico interdiocesano Abruzzo-Molise, mentre ad allietare la festa solidale è stato il canto lirico di Antonio Di Giosafat, responsabile regionale dei Cooperatori paolini e direttore della Libreria San Paolo di Pescara.




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