A Montesilvano 2144 studenti per “costruire una scuola inclusiva”
"Nel vostro progetto – scrive il ministro Valditara -, è possibile intravvedere quella Scuola Costituzionale, che è il luogo in cui il merito, inteso come impegno e valorizzazione dei talenti di ciascuno, si unisce alla responsabilità personale e al rispetto delle regole, per formare cittadini liberi e consapevoli. Educare significa camminare insieme verso il bene e scoprire la bellezza straordinaria che è in ciascuno di voi"
Gli studenti presenti al Pala Dean Martin di Montesilvano per la Sfs 2026
Si intitola “High hopes”, ovvero “Grandi speranze”, la nona edizione della Scuola di formazione per studenti (Sfs) – organizzata dal Movimento studenti di Azione cattolica (Msac) – che da ieri sera a domani si sta svolgendo al Pala Dean Martin di Montesilvano con la presenza di 2.144 studenti aderenti delle scuole secondarie superiori provenienti da tutta Italia. Al centro della kermesse c’è la necessità che la scuola educhi sempre più alle competenze.
Per questo verranno approfondite sei “skills”, ovvero sei abilità (coscienza sociale, competenze digitali e intelligenza artificiale, pensiero critico, intelligenza emotiva, cittadinanza attiva e consapevolezza finanziaria), che tutti i partecipanti potranno acquisire prendendo parte a 18 workshop (3 per ciascuna skill), dibattiti e attività di gruppo, così da sperimentare nuovi metodi di apprendimento e confronto. Questi momenti, nella giornata di oggi, saranno coordinati da Federica Marinucci e Giulia Trivellone di Libera, Benedetta Di Muzio, Chiara Napoleone e Alberto Pompili dell’Agenzia scalabriniana per la cooperazione allo sviluppo (Ascs), dal dottor Simone Grigoletto, docente e ricercatore all’Università degli studi di Padova, dalla dottoressa Maria Grazia Vergari, psicologa e docente della Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione “Auxilium” e dalla dottoressa Martina Monticone, biologa nutrizionista. Infine domani, dopo la santa messa, saranno le relazioni dello speaker motivazionale Arturo Mariani e la giornalista autrice, presentatrice e producer Silvia Boccardi a dare una chiave di lettura in più sulle sfide del mondo contemporaneo.

Dal punto di vista dell’intrattenimento, la serata di ieri è stata animata dal concerto della band “Eugenio in via di gioia”, mentre quella di stasera farà ballare tutti sulla musica suonata dal dj Marco Guacci. Ieri sera, dopo i saluti istituzionali portati dal sindaco di Montesilvano Ottavio De Martinis e dal presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, è stato letto il messaggio inviato dal ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Valditara: «Nel vostro progetto – scrive il ministro -, è possibile intravvedere quella Scuola Costituzionale, che è il luogo in cui il merito, inteso come impegno e valorizzazione dei talenti di ciascuno, si unisce alla responsabilità personale e al rispetto delle regole, per formare cittadini liberi e consapevoli. Educare significa camminare insieme verso il bene e scoprire la bellezza straordinaria che è in ciascuno di voi».
È stato poi il presidente diocesano dell’Azione cattolica Roberto Padovano a fare gli onori di casa con i 2.144 studenti italiani presenti, prima di cedere la parola all’introduzione curata dalla segretaria e dal vice segretario nazionale Msac Elena Giannini e Francesco Lotito.

Non è mancato, poi, l’intervento del presidente nazionale dell’Azione cattolica italiana Giuseppe Notarstefano: «Abbiamo tutti bisogno del vostro protagonismo – sottolinea rivolgendosi agli studenti -, della vostra energia, della vostra capacità di guardare al futuro con fiducia e speranza. In un tempo attraversato da cambiamenti profondi e da inquietudini diffuse, il vostro contributo non è solo importante, è indispensabile. È necessario costruire insieme una scuola capace di essere davvero inclusiva, che non lasci indietro nessuno e che riconosca in ogni studente e studentessa una ricchezza per l’intera comunità. Non basta garantirne “l’accesso formale”, ma occorre creare le condizioni perché ogni ragazzo e ragazza possa vivere la scuola come spazio di libertà, apprendimento e dialogo».
Quindi il momento più toccante del primo giorno di lavori, con l’adesione dei giovanissimi studenti della Sfs 2026 alla Giornata di preghiera e digiuno per la pace promossa per oggi dai vescovi italiani, unendo la propria voce all’appello di Papa Leone XIV a “fermare la spirale della violenza prima che diventi una voragine irreparabile”. In particolare, i ragazzi hanno aperto la preghiera ripetendo e meditando le parole pronunciate da Carlo Carretto e tratte da “Io, Francesco”: «Parlate della non violenza – esorta Carretto -, siate apostoli della non violenza, diventate dei non violenti… Vincete la paura: il vostro pericolo non è la cattiveria degli americani o dei russi, il vostro pericolo è la paura degli uni per gli altri… Togliete la paura, ristabilite la fiducia e avrete la pace».



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