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Nullità matrimoniale in Abruzzo-Molise: “135 cause per immaturità e incapacità ad assumere oneri”

Un'analisi, questa: "Che stimola le nostre comunità, sia diocesane che parrocchiali - esorta don Antonio De Grandis -, a una più attenta pastorale di accompagnamento dei fidanzatisul piano della formazione umana e cristiana che prevenga la superficialità e l’immaturità con cui ci si accosta spesso alle nozze"

È questo il dato allarmante emerso all’inaugurazione dell’anno giudiziario del Tribunale ecclesiastico regionale abruzzese-molisano di Chieti

Lunedì pomeriggio, nell’aula magna del Seminario regionale “S. Pio X” di Chieti, è stato inaugurato l’anno giudiziario del Tribunale ecclesiastico abruzzese-molisano (Teram). Dopo la celebrazione eucaristica presieduta dal moderatore e presidente della Conferenza episcopale regionale monsignor Bruno Forte, si è tenuta la prolusione a cura di monsignor Erasmo Napolitano, vicario giudiziale del Tribunale ecclesiastico interdiocesano partenopeo e di appello, dal tema “La valutazione delle prove nei casi di incapacità”.

Successivamente, il vicario giudiziale del Teram don Antonio De Grandis ha relazionato sull’attività giudiziaria svolta nel 2017, mettendo in evidenza alcuni dati: «C’è stata una lieve flessione del numero delle cause iscritte a ruolo – illustra De Grandis, analizzando lo stato dell’amministrazione della giustizia nel Tribunale regionale abruzzese-molisano -, che sono passate dalle 145 del 2016 alle 123 di quest’anno. Anche le sentenze di dichiarazione di nullità matrimoniale sono leggermente diminuite rispetto alle 145 del 2016, passando alle 128 del 2017. Permane, però, tenendo presente la tendenza dell’ultimo periodo, un incremento di cause se rapportate alla tendenza degli ultimi cinque anni, in cui la media era di circa 95 introdotte e sentenziate».

don Antonio De Grandis, vicario giudiziale Tribunale ecclesiastico regionale

Di particolare attualità è poi il ricorso alla nullità matrimoniale, soprattutto per determinate cause: «È confermata – spiega il vicario giudiziale – la tendenza a evidenziare come motivo prevalente le problematiche psichiche e, in particolare, il grave difetto di discrezione di giudizio soprattutto per immaturità psicoaffettive e l’incapacità ad assumere gli oneri matrimoniali essenziali (can.1095 n.2 e 3) che hanno raggiunto il numero di 135 cause».

Un’analisi, questa: «Che stimola le nostre comunità, sia diocesane che parrocchiali – esorta don Antonio De Grandis -, a una più attenta pastorale di accompagnamento dei fidanzati sul piano della formazione umana e cristiana che prevenga la superficialità e l’immaturità con cui ci si accosta spesso alle nozze». Aumentate le cause introdotte in Molise che è passato dalle 17 del 2016 alle 19 del 2017, mentre si registra una riduzione delle cause introdotte in Abruzzo.

Il numero più alto di cause introdotte in Abruzzo proviene dalla diocesi di Pescara-Penne con 34 cause mentre, per quanto riguarda il Molise, il numero più alto è quello della diocesi di Termoli-Larino con 10 cause. Nella relazione don De Grandis ha posto l’accento sulla particolare attenzione rivolta alla gratuità delle procedure: «Consentendo l’accesso al processo di nullità matrimoniale canonico – conclude il vicario giudiziale del Teram – anche ai fedeli indigenti, nel rispetto del reale bisogno dei singoli».

About Davide De Amicis (2772 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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