"Questa - spiega don Marco Pagniello, direttore della Caritas pescarese - è stata un’occasione per abbattere giudizi e pregiudizi per chi ha vissuto la festa, ma lo è stata anche per chi non l’ha vissuta avendo comunque potuto ricevere un messaggio diverso dal solito modo di parlare di immigrazione. Attraverso la Festa dei popoli, noi continuiamo a dire che è possibile l’incontro e l’integrazione e che questa rimane l’unica via per governare un fenomeno che ci attraversa e ci attraverserà indipendentemente da noi"
"I servizi pubblici essenziali come sanità e istruzione subiscono tagli, ma a multinazionali e super ricchi è permesso di eludere impunemente il fisco – denuncia Roberto Barbieri, direttore generale di Oxfam Italia -. La voce del 99% rimane inascoltata, perché i governi mostrano di non essere in grado di combattere l’estrema disuguaglianza, continuando a fare gli interessi dell’1% più ricco: le grandi corporation e le élites più prospere"
"La Cittadella Caritas - spiega monsignor Valentinetti - è un luogo privilegiato per atti di misericordia, corporali e spirituali, così chi vivrà esperienze di servizio nello spirito dell’incontro con il Signore, oltre che di riconciliazione, potrà lucrare l’indulgenza plenaria"
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