Lavanda dei piedi che, ieri sera, l’arcivescovo Valentinetti ha ripetuto su dei dame e altrettanti cavalieri dell’Ordine del Santo sepolcro, per un motivo fortemente simbolico e solidale: "È notizia di queste ore - spiega - che a 600 cristiani, partiti dalla Striscia di Gaza, i quali avrebbero dovuto partecipare alle liturgie pasquali a Gerusalemme, è stato impedito di farlo. Così, attraverso questo gesto, abbiamo voluto significare il nostro particolare legame con la terra di Gesù e impegnarci per la pace"
"Non bisogna fare questa omologazione - evidenzia Bassetti -, che ogni situazione irregolare è peccato mortale. Il Papa - puntualizza - non parla di ammissione o no al sacramento, parla di discernimento. E discernimento significa verificare qual è la reale situazione di una persona e di una coppia, iniziare un cammino anche penitenziale, se necessario, e poi vedere come stanno le cose. L'Amoris Laetitia va presentata come il Papa l’ha scritta. Chi fa osservazioni sbaglia, perché non è un documento qualsiasi, e dunque opinabile, ma un documento del magistero. Leggete e capite"
"È un invito che facciamo - conclude Loredana Reitano, coordinatrice della Pastorale universitaria - a non lasciarsi prendere dal tran tran, o dalle fatiche, per avere la voglia di ritagliarsi un tempo per fare delle belle scoperte di sé, degli altri, ma anche di Dio. Così fare un'esperienza che può toccarci il cuore"
"Così - spiega il Papa - si supera il concetto economico di giustizia, basato sul principio di compravendita, con il concetto di giustizia sociale, che difende il diritto fondamentale dell’individuo a una vita degna"
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