"Questa celebrazione - ricorda l'arcivescovo Valentinetti - conclude idealmente il nostro convegno diocesano, tenutosi nei giorni 9,10 e 11 settembre scorsi. Abbiamo riflettuto su come coniugare le parole del Convegno di Firenze, il Convegno della Chiesa italiana svoltosi nel novembre 2015, con l’esortazione apostolica post-sinodale “Evangelii Gaudium” che Papa Francesco ha consegnato alla Chiesa. In uno sforzo di riflessione, ma anche un proposito di impegno per camminare in una nuova evangelizzazione, per prendere finalmente coscienza che si deve annunciare il Vangelo in un mondo che cambia, anzi, che è già cambiato da tempo"
"L’unico insostituibile nella Chiesa - ribadisce Papa Francesco - è lo Spirito Santo, e Gesù è l’unico Signore. Gesù è il Signore, non ce ne sono stati altri. Occorre mettere un tempo limitato agli incarichi che in realtà sono servizi"
"Una domanda che dovremmo farci più spesso - osserva il Papa - è questa: quanto siamo leali con le promesse che facciamo ai bambini, facendoli venire nel nostro mondo? Noi adulti siamo pronti a parlare dei bambini come di una promessa della vita, e siamo anche facili a commuoverci, dicendo ai giovani che sono il nostro futuro. Ma mi domando, a volte, se siamo altrettanto seri con il loro futuro?"
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