"Ogni volta che Sant'Antonio aveva un progetto sul proprio futuro, si trovava a dover cambiare perché il Signore voleva da lui un’altra cosa: "Capita anche a noi - sottolinea monsignor Dal Cin - di trovarci in situazioni diverse da quelle immaginate. Imprevisti sul lavoro, nella vita familiare, nella salute, che ci fanno cambiare vita, ostacoli che ci vengono dalle decisione degli altri. Possiamo deprimerci o imparare da sant’Antonio a fare di queste sfide delle grandi opportunità per la nostra crescita"
"La fase attuativa – ammonisce la Segreteria generale del Sinodo - non è un ritorno indietro né una ripetizione, ma un passo nuovo per rendere concreta la prospettiva dello scambio di doni tra le Chiese e nella Chiesa tutta"