"Sperare e agire con il creato - conclude il Papa -, significa allora vivere una fede incarnata, che sa entrare nella carne sofferente e speranzosa della gente, condividendo l’attesa della risurrezione corporea a cui i credenti sono predestinati in Cristo Signore"
"Sono certo - sottolinea Bassetti - che nell’esercizio del Suo alto incarico non cesserà di contribuire al superamento delle disuguaglianze e delle fratture, che feriscono il tessuto della comunità nazionale e che sono acuite dall’emergenza pandemica ancora in corso"
"I richiedenti asilo – spiega Silvia Mancini, esperta di salute pubblica per Msf e curatrice dell’analisi - si ritrovano a stare per periodi molto lunghi in strutture che sono spesso in zone particolarmente isolate, dove rimangono a lungo, a causa dei tempi legati all’attesa dell’esito della procedura di asilo. Questa condizione genera profondo stress e sofferenza, che si somma all’esilio in una terra sconosciuta e alla mancanza di prospettive"
"Abbiamo dunque la grande responsabilità – ricorda il Papa - di annunciare Cristo crocifisso e risorto animati dal soffio dello Spirito d’amore. Perché è solo questo amore che possiede la forza di attirare e cambiare il cuore dell’uomo"
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