"La conservazione delle ceneri nell’abitazione domestica non è consentita - ammonisce il documento -. Non sia permessa la dispersione delle ceneri nell’aria, in terra o in acqua o in altro modo oppure la conversione delle ceneri cremate in ricordi commemorativi, in pezzi di gioielleria o in altri oggetti, tenendo presente che per tali modi di procedere non possono essere addotte le ragioni igieniche, sociali o economiche che possono motivare la scelta della cremazione"
"Quella frase - introduce don Flavio Peloso, Superiore generale dell’Opera don Orione - “Ho sempre amato l’Abruzzo” è stata inserita in una lettera, bella e commovente, che Don Orione scrisse agli orfani abruzzesi scampati al terremoto. Quello di don Orione è stato un amore a prima vista, la prima vista avuta dell’Abruzzo quel mattino del 18 gennaio 1915 arrivando ad Avezzano e vedendo quello scenario di pietà, di tragedia e di dolore"
"Qual è l’antidoto per non prendersi cura della casa comune? - s'interroga il Papa - La contemplazione. Senza contemplazione, è facile cadere in un antropocentrismo squilibrato e superbo, l’io al centro di tutto, che sovradimensiona il nostro ruolo di esseri umani, posizionandoci come dominatori assoluti di tutte le altre creature"
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