"Forse tanti, forse anche noi, che, inevitabilmente, alla luce delle notizie che ci arrivano - osserva l'arcivescovo Valentinetti -, pensiamo di schierarci dall’una o dall’altra parte. Ma forse anche noi, con tutti i potenti della terra, dobbiamo batterci il petto perché non siamo stati capaci né noi, né chi ci governa a livello mondiale, europeo e, forse, anche chi ci governa a livello nazionale, di dire “no”
"Aiutare i malati - raccomanda Papa Francesco -, non perdersi in chiacchiere. Aiutare sempre, consolare, sollevare, essere vicino ai malati. È questo il compito della Chiesa. Gesù, manda i discepoli a compiere la sua stessa opera e dona loro il potere di guarire, ossia di avvicinarsi ai malati e di prendersene cura fino in fondo"
"Intercediamo sì – conclude l'arcivescovo Valentinetti -, intercediamo chinati ancora una volta di fronte a questa grotta di Betlemme e invochiamo Spirito Santo e luce per i potenti di questo mondo. Invochiamo Spirito Santo e luce per chi tiene le sorti in mano della cosa pubblica, per chi tiene in mano le sorti del bene comune, perché realmente sulla loro responsabilità grava un’ora pesante e terribile. Non voglio essere profeta di sventura, ma è la ricerca di una preghiera intensa e di un’intercessione, quella che fa parlare stanotte il mio cuore di pastore. Ci assista l’intercessione di Maria e di San Giuseppe, che hanno adorato quel Bambino, e ci insegnino la vera adorazione. Amen"