"In Italia - rileva Claudio Tesauro, presidente di Save the Children Italia -, siamo di fronte a un aumento preoccupante del numero di violenze domestiche a cui i figli sono esposti. Dal 60,3% del 2006, la quota è salita al 65,2% nel 2014. Nel nostro Paese, purtroppo, si fa tuttavia ancora troppo poco per contrastare questo fenomeno"
"Nulla di più nocivo – avverte Papa Francesco - potrebbe accadere a un cristiano e a una comunità dell’essere abbagliati dall’idolo della ricchezza, che finisce per incatenare a una visione della vita effimera e fallimentare. Davanti ai poveri non si fa retorica, ma ci si rimbocca le maniche e si mette in pratica la fede attraverso il coinvolgimento diretto, che non può essere delegato a nessuno"
"La Chiesa, in questo momento - osserva monisignor Nunzio Galantino - secondo me, per la caratteristica che ha di essere diffusa sul territorio, di essere a contatto con le cose belle e con le grandi attese della gente, è quella che non dà giudizi e valutazioni ma mette a disposizione di chi è chiamato a governare quest’attenzione e questa sensibilità"
"Chiediamo in queste ore drammatiche – esorta il portavoce di Unicef Italia - di proteggere i bambini dagli attacchi. L’Unicef lavora sul campo e si coordina con i partner a tutti i livelli per raggiungere i bambini dell’Ucraina, che hanno bisogno di assistenza ovunque si trovino"
"La sua testimonianza martiriale di fede e giustizia - scrive Papa Francesco nell'introduzione del libro "Dal martirio “a secco” al martirio di sangue" sia seme di concordia e di pace sociale, sia emblema della necessità di sentirci ed essere fratelli tutti, e non rivali o nemici"
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