"In questo giorno in cui la Chiesa ci fa pregare Maria Regina della Pace - afferma l'arcivescovo Valentinetti -, noi ci affidiamo alla sua intercessione, perché presto ci sia una benedizione di pace verso l'alto, perché presto riconosciamo di essere figli nel Figlio chiamati per nome dall'amore del Signore"
"La fase attuativa – ammonisce la Segreteria generale del Sinodo - non è un ritorno indietro né una ripetizione, ma un passo nuovo per rendere concreta la prospettiva dello scambio di doni tra le Chiese e nella Chiesa tutta"