"Era giusto che ci trovassimo qui - ha esordito l'arcivescovo - nel luogo dove iniziarono gli aiuti, luogo dell’attesa, del dolore, ma anche della speranza"
"In Gesù non c’è disperazione, in Gesù non c’è condanna, c’è solo misericordia - osserva l'arcivescovo Valentinetti -. In Gesù c’è fiducia totale nelle mani del Signore, nelle mani del Padre quando afferma “Padre, nelle tue mani affido il mio spirito”