"Siamo Azione cattolica propositiva - interroga l'arcivescovo Valentinetti -, senza avere logiche di appartenenza, ma unicamente per portare il Vangelo, per portare l'amore del Signore? Siamo innanzitutto investiti di una vocazione ad essere i collaboratori della gerarchia nella vita della Chiesa e i collaboratori della gerarchia devono, con la gerarchia, evangelizzare ed evangelizzare chi? Gli ultimi, coloro a cui forse nessuno pensa. Non possiamo pensare di evangelizzare i nostri, non possiamo pensare di chiuderci in piccoli ghetti, non possiamo pensare di fare piccoli raggruppamenti, occorre rilanciare e far nostra quella bellissima parola di San Giovanni Paolo II all'inizio di questo millennio “Duc in altum”
"L'invito – conclude Loredana Reitano, coordinatrice della Pastorale universitaria - è di non storcere il naso sentendo parlare di Pastorale universitaria o di Chiesa, seguendo degli stereotipi, ma di avere la voglia di provare, di vedere e di capire che è un ambiente dove si è tutti accolti, chi crede, chi non crede, chi ha dubbi. Si viene per discutere su cose importanti, che sono di tutti, e anche per confrontarsi con il Vangelo perché, forse, ha da stupirci e può dirci qualcosa che non ci aspettiamo. Quindi l’invito è ad uscire dagli stereotipi, ad avere il coraggio di interrogarsi e provare"
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