"Il messaggio - evidenzia il Sommo Pontefice - è chiaro, e si può riassumere in una domanda: crediamo che Gesù ci può guarire e ci può risvegliare dalla morte? Tutto il Vangelo è scritto nella luce di questa fede: Gesù è risorto, ha vinto la morte, e per questa sua vittoria anche noi risorgeremo"
"Questo periodo della vita - osserva il Papa - è diverso dai precedenti. Dobbiamo anche un po’ inventarcelo, perché le nostre società non sono pronte, spiritualmente e moralmente, a dare ad esso il suo pieno valore. E anche la spiritualità cristiana è stata colta un po’ di sorpresa, e si tratta di delineare una spiritualità delle persone anziane"
Nel 2015 il 70,1% dei ragazzi tra i 25 e i 29 anni vive ancora in famiglia, contro il 54,7% delle loro coetanee. La presenza di ragazzi stranieri immigrati o nati in Italia ha bilanciato in parte quello che l’Istat chiama il “degiovanimento”, cioè la progressiva diminuzione delle nuove generazioni per il calo delle nascite. Dal 1993 al 2014 in Italia sono nati quasi 971 mila bambini stranieri, con un trend di crescita invertito solo negli ultimi due anni
"Ed è la coerenza che può far esclamare: “Questo è un cristiano!”, non tanto per quello che dice, ma per quello che fa, per il modo in cui si comporta. In realtà, questa coerenza è una grazia dello Spirito Santo che dobbiamo chiedere"
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