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Governi e Unione europea: “Si pongano come interlocutori per la Pace”

"Oggi più che mai - sostengono le associazioni cattoliche -, la politica è “la più alta forma di carità” se persegue la Pace. Emerga con decisione un impegno condiviso per una Pace, fondata sul riconoscimento dell’infinita e inalienabile dignità della persona"

Lo hanno affermato le associazioni cattoliche italiane riunite a Trieste per riflettere sul tema della Settimana sociale “Al cuore della democrazia”

Un cartello che invoca la pace in piazza San Pietro - Foto: Siciliani-Gennari/Sir

Le associazioni del mondo cattolico, Acli, Agesci, Azione cattolica italiana, Comunione e liberazione, Comunità di Sant’Egidio, Movimento cristiano lavoratori, Movimento politico per l’unità e Rinnovamento nello spirito, in questi giorni si sono ritrovati a Trieste per riflettere sul tema della prossima Settimana sociale “Al cuore della democrazia”.

In questa sede le associazioni hanno siglato un sentito appello rivolto ai leader dei Governi e ai rappresentanti istituzionali, in particolare a coloro che sono candidati a guidare l’Unione europea: «Facciamo appello alle forze politiche e a chi si candida alle imminenti elezioni europee – affermano le associazioni ecclesiastiche in un comunicato -, perché si assuma esplicitamente la responsabilità di porsi come interlocutore per la Pace, proponendo senza riserve la via diplomatica e della vera politica. Non possiamo rassegnarci al fatto che la retorica bellicistica e la non-cultura dello scontro invada la nostra vita dalle relazioni personali alle relazioni sociali e politiche».

Da qui l’impegno assunto da Acli, Agesci, Azione cattolica italiana, Comunione e liberazione, Comunità di Sant’Egidio, Movimento cristiano lavoratori, Movimento politico per l’unità e Rinnovamento nello spirito: «Continueremo – rilanciano i rappresentanti associativi – a impegnarci sul terreno educativo e formativo, nella solidarietà concreta verso i più deboli e le vittime delle ingiustizie, nel dialogo per il bene comune con le donne e gli uomini di buona volontà. Oggi più che mai, la politica è “la più alta forma di carità” se persegue la Pace. Emerga con decisione un impegno condiviso per una Pace, fondata sul riconoscimento dell’infinita e inalienabile dignità della persona».

Una presa di posizione, quella dei firmatari dell’appello, ispirata dai rinnovati inviti di Papa Francesco e del presidente della Repubblica Sergio Mattarella contro la guerra, rivolgendosi a «quell’Unione europea sognata sulle macerie della guerra – concludono le associazioni cattoliche -, costruita sull’utopia della pace e che ha un ruolo decisivo, consapevoli di essere chiamati a una conversione profonda e a dare un giudizio comune e chiaro sul fatto che la Pace è il dovere della politica. Un ostinato e creativo dovere».

About Davide De Amicis (4403 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985, laureato in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Dal 2010 è redattore del portale La Porzione.it e dal 2020 è direttore responsabile di Radio Speranza, la radio della Chiesa di Pescara-Penne. Dal 2007 al 2020 ha collaborato con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato è stato direttore responsabile della testata giornalistica online Jlive radio, ha collaborato con Radio Speranza, scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" e sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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