"Ogni volta che noi riceviamo un dono, implicitamente, in esso c’è una chiamata - ricorda don Roberto Goussot, coordinatore della Pastorale vocazione diocesana di Pescara-Penne -. Quindi possiamo dire che tutta la vita è la scoperta di una chiamata, nel momento in cui noi ci diamo il diritto di accogliere il dono che Dio ci fa in ogni situazione, in ogni circostanza della nostra vita. Questo in modo particolare per ciò che concerne la vocazione primaria che riguarda i nostri giovani i quali, oggi più che mai, hanno tanto bisogno di trovare il senso della vita e il senso della felicità"
"La preghiera e la volontà di collaborare - ricorda Papa Francesco - impegnano a una pace vera, non illusoria. Non la quiete di chi schiva le difficoltà e si volta dall’altra parte, se i suoi interessi non sono toccati; non il cinismo di chi si lava le mani di problemi non suoi; non l’approccio virtuale di chi giudica tutto e tutti sulla tastiera di un computer, senza aprire gli occhi alle necessità dei fratelli e sporcarsi le mani per chi ha bisogno. La nostra strada è quella di immergerci nelle situazioni e dare il primo posto a chi soffre; di assumere i conflitti e sanarli dal di dentro; di percorrere con coerenza vie di bene, respingendo le scorciatoie del male; di intraprendere pazientemente, con l’aiuto di Dio e con la buona volontà, processi di pace"
"Si tratta - precisa il cardinale Bassetti - di prendersi a cuore le persone, la loro dignità, la casa comune, il creato; di curare e custodire le relazioni, di coltivare e alimentare il dinamismo della comunione, che vive di incontro e di reale condivisione; di tessere con convinzione e gratuità una rete di alleanze sociali per promuovere insieme il bene comune, di ciascuno e di tutti"
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