"Se le donne che abitano nelle aree rurali disponessero di maggiori risorse economiche e di opportunità in tema di formazione – conclude Giorgina Gallo, membro del consiglio d’amministrazione dell’organizzazione umanitaria –, diverrebbero l’asset principale della lotta contro la fame e la malnutrizione"
"Occorre adottare – suggerisce il Global assessment report - una gestione integrata e approcci intersettoriali che tengano conto dei compromessi tra produzione di cibo e la produzione di energia, infrastrutture, gestione delle acque dolci e gestione delle risorse idriche, zone costiere, nonché la conservazione della biodiversità"
"Costruire ponti è possibile, anzi doveroso – precisa don Marco Pagniello –. Proteggere chi è vulnerabile è segno di civiltà. Promuovere una cultura dell’incontro arricchisce tutti. Integrare è investire nel futuro di pace. Facciamolo insieme, con la profondità del pensiero e la concretezza dell’azione, sapendo che la pace e la fratellanza iniziano dalle nostre scelte quotidiane"