"L'augurio è quello di vivere un Natale in santità. Un Natale che aspira a valori alti e che non ci fa camminare meglio guardando per terra, ma guardando al cielo, e un anno nuovo che speriamo possa portare nell'intelligenza di chi governa la volontà di ricercare sopra ogni cosa la pace tra i popoli. Perché c'è bisogno di pace, c'è bisogno di serenità, c'è bisogno di mettere da parte gli interessi individuali e personali o gli interessi dei popoli singoli, perché il bene comune e la pace nell'umanità in questo momento devono avere casa nel cuore di ciascuno, in modo particolare di chi ha il potere di realizzare concretamente e a beneficio di tutti questo desiderio che ciascuno di noi porta nel cuore"
Nel 2015, su richiesta di Papa Francesco, Odino ha cantato il suo nuovo inno per la pace con le parole scritte dal Papa stesso, intitolato "Perché tutti siano una cosa sola". Dopo numerosi concerti per la pace tenuti in tutto il mondo torna in Italia e, in particolare, nella sua terra d’origine per un concerto che, in questo tempo, intende rappresentare un monito per le comunità locali, nazionali e internazionali affinché ricerchino percorsi di pace che favoriscano la fine di tutte le guerre
"È importante – raccomanda il Papa - che ogni Chiesa particolare sia attenta a cogliere e valorizzare gli esempi di vita cristiana maturati all’interno del popolo di Dio, che da sempre ha un particolare ‘fiuto’ per riconoscere questi modelli di santità, testimoni straordinari del Vangelo"
"Una solida preparazione nell’ambito religioso - ricorda la Cei - consente di apprezzare il mondo guardando oltre le apparenze, di non accontentarsi delle cose materiali puntando piuttosto a quelle spirituali, di confutare le false superstizioni escludendo ogni forma di violenza in nome di Dio, di allenarsi al dialogo sempre rispettoso dell’altro, di formare una coscienza matura imparando a crescere tenendo conto degli altri e soprattutto dei più deboli"
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